Scorsini: "Risultato che premia i ragazzi del vivaio a San Benedetto"

La Samb di Scorsini ottiene un ottimo punto contro il Fano, nonostante le difficoltà iniziali. La squadra ha lavorato molto in fase difensiva e non è riuscita a creare molto in avanti. L'episodio decisivo è arrivato con un rigore sbagliato, ma la Samb ha avuto altre opportunità. Scorsini è soddisfatto per la prestazione e per la crescita del vivaio.

Scorsini: "Risultato che ci premia. Che bravi  i ragazzi del nostro vivaio"
Scorsini: "Risultato che ci premia. Che bravi i ragazzi del nostro vivaio"

"Se fossimo venuti qua a San Benedetto per giocare a viso aperto, forse i tifosi ci avrebbero abbandonato a fine primo tempo perché avremmo rischiato l’imbarcata". È sincero Marco Scorsini quando gli chiedono se la prestazione del Fano non è stata troppo difensiva. In effetti, è difficile valutare la gara delle punte granata, che hanno lavorato molto in fase difensiva e non sono riusciti a costruire quasi nulla in avanti. Ma i granata hanno fatto la partita che potevano e dovevano fare, ottenendo un ottimo punto. "La Samb - prosegue Marco Scorsini — ha avuto tre o quattro occasioni nette. Noi siamo stati bravi a tenere e alla fine la gara si poteva sbloccare solo con un episodio". Un episodio che è arrivato: il calcio di rigore su Tomassini, netto, non è stato sfruttato però da Danilo Alessandro. Ma oltre al rigore sbagliato, come ha ben detto Scorsini, la Samb ha avuto altre opportunità nitide, con Alessandro nel primo tempo e poi con Battista di testa, ma il Fano ha avuto il merito di non disunirsi e tenere le linee strette, rallentando i ritmi nella ripresa.

"Uscire indenni dal Riviera delle Palme — ha poi detto Scorsini — non è da tutti e premia i tanti sforzi che sta facendo questa squadra. E poi giocare in un campo del genere, con un pubblico simile, è meraviglioso. L’ho detto ai calciatori prima della gara, quando ero nello spogliatoio: ho affrontato la Samb lo scorso anno, quando era un malato terminale, e la ritrovo oggi completamente cambiata. Se lo merita, è il giusto premio per una città che merita assolutamente altre categorie".

Scorsini si riferisce all’ultima gara della gestione Roberto Renzi: in quell’occasione, il tecnico fanese era alla guida dell’Avezzano e la Samb dell’ex patron era stata abbandonata dai tifosi, che erano appena un centinaio e in piena contestazione nei confronti della società (la quale poi non riuscì a iscrivere il club al campionato di Lega nazionale dilettanti). A proposito di difficoltà simili, Scorsini non si tira indietro: "A inizio agosto eravamo in una situazione ben più turbolenta dell’attuale Samb. Poi ho deciso di restare, perché amo questa maglia e la gente di Fano. Io per i colori granata ho dato le gambe in serie C, quando ebbi un grave infortunio. Per me è un onore allenarla, e non sono neppure uno che scappa. Non sono scappato nelle ultime partite della scorsa stagione, quando la situazione era molto difficile, e ho scelto di farlo a inizio agosto. E poi c’è soddisfazione nel far giocare sei o sette ragazzi fanesi, cresciuto nel nostro settore giovanile. Vuol dire che il vivaio ha lavorato bene". Infine, secondo Scorsini "la Samb è una delle candidate alla vittoria finale, se non la candidata per eccellenzza. Ma il nostro girone, assieme al girone H, è il più complesso della Serie D".