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12 gen 2022

Bollettino Covid oggi nelle Marche: i dati del 12 gennaio 2022

I nuovi casi sono 2.397, sale ancora l'incidenza. Ieri record di vaccinazioni. Continua l'allarme per l'occupazione dei letti in ospedale: riservati ai malati Covid il 25% dei posti nei reparti ordinari e il 22% in terapia intensiva. In arrivo altri 10 posti letto in area critica. Quattro le vittime

12 gen 2022

Ancona, 12 gennaio 2022 - Sono 2.397 i positivi al Covid 19 rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, di cui 547 con sintomi. Continua a salire il tasso di incidenza che arriva a 890,63 su 100mila abitanti. Ieri si erano registrati 1.475 casi per un tasso d'incidenza che superava gli 874 punti.

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I nuovi casi rappresentano una positività di 19,1% su 12.509 tamponi del percorso diagnostico screening (16.936 i tamponi totali, a cui aggiungono 8.277 test per percorso antigenico screening con 3.554 positivi).

Coronavirus: i dati nelle Marche del 12 gennaio 2022
Coronavirus: i dati nelle Marche del 12 gennaio 2022

La mappa del contagio

La provincia di Ancona continua a fare il pieno con 1.127 casi, seguita da quella di Ascoli Piceno con 397, Pesaro Urbino con 276, Macerata con 264, Fermo con 206 e 123 casi fuori regione. Il contagio si conferma più diffuso nelle fasce di età 25-44 anni con 768 casi e 45-59 anni con 602. Sono 231 i casi tra 19-24enni. Complessivamente la fasce di età tra zero e 18 anni contano 416 casi (183 nella fascia di età 14-18 anni, 99 in quella 6-10 anni).

L'origine del contagio

Sono 53 i positivi registrati in setting scolastico/formativo, 16 i contatti in ambiente di vita/socialità. I vaccinati con 2-3 dosi rappresentano il 63% dei nuovi casi positivi, il 37% invece non è vaccinato. Nelle terapie intensive il 24% dei pazienti è vaccinato sempre con 2-3 dosi, il 76% non è vaccinato.

Impennata dei ricoveri nelle Marche

Impennata dei ricoverati per covid negli ospedali delle Marche che salgono nelle ultime 24 ore a 326, + 16 su ieri. Un incremento limitato nelle terapie intensive (58; +1), più sostenuto nelle aree semi intensive (61; +6) e nei reparti non intensivi (207; +9). a cui si aggiungono 19 dimessi. In calo le persone in osservazione nei pronto soccorso, 43 (ieri erano 61), mentre gli ospiti di strutture territoriali (Campofilone, Galantara, Macerata Feltria, Corinaldo, Porto Sant'Elpidio) salgono a 174. 

Vittime covid nelle Marche

Quattro i decessi nell'ultima giornata: sono morti una donna e tre uomini, uno dei quali aveva 49 anni (il più anziano 92), tutti con patologie pregresse, che fanno salire il totale a 3.303.

Acquaroli: "Il numero enorme di casi presuppone un cambio di passo"

"Con un numero enorme di positivi e di persone in isolamento rispetto alla fase che abbiamo vissuto fino alla scorsa primavere ed estate", la nuova fase pandemica "presuppone anche un cambio di passo dal punto di vista burocratico, altrimenti rischiamo, saltando il tracciamento, di isolare per settimane persone che non hanno i requisiti per essere isolate". Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli commentando con i giornalisti, fuori dall'Aula del Consiglio regionale, le nuove modalità di diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 e di uscita dall'isolamento tramite tampone antigenico rapido, in vigore da oggi nelle Marche.

"La possibilità di utilizzare l'antigenico rapido come strumento di diagnosi è sicuramente una novità importante - osserva -, ma spero che nelle prossime ore e nelle prossime settimane potranno esserci altre novità importanti che la Regione metterà in campo: è chiaro che le novità della Regione devono essere anche supportate da una normativa nazionale che tenga in forte considerazione le caratteristiche di questa ultima ondata, che sono assolutamente nuove". Intervenendo sullo screening gratuito per gli studenti delle scuole superiori (dopo quello già eseguito nei giorni scorsi per gli studenti delle scuole elementari e medie), testing che potrebbe prendere avvio già da questo fine settimana, il governatore ha sottolineato che questo consentirà «lezioni in classe il più sicure possibile, in questa fase in cui la recrudescenza del virus è comunque ancora molto elevata nella nostra Regione».

​Ricoveri: in arrivo altri 10 posti letto in terapia intensiva

Intanto nelle Marche si fa sempre più netta l'emergenza sui ricoveri ospedalieri. Gli  ultimi dati Agenas (che si riferiscono all'11 gennaio) parlano chiaro: l'allarme per l'occupazione nei reparti cresce in 13 regioni, mentre in 11 regioni crescono le terapie intensive.

In particolare, nelle Marche, il tasso dei ricoveri di pazienti Covid in area non critica è salito al 25%, mentre nelle terapie intensive sale al 22%. La media nazionale è cresciuta di un punto percentuale, e si attesta sul 27% in area non critica e sul 18% nelle terapie intensive.

Proprio per far fronte all'emergenza ricoveri, altri dieci posti di Terapia intensiva saranno disponibili nelle Marche da venerdì prossimo, di cui cinque a Torrette ( Ancona) e cinque a Pesaro. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini a margine della seduta del Consiglio regionale.

La scorsa settimana, ha ricordato, che altri dieci posti (5 a Torrette e 5 a Pesaro) erano stati attivati la settimana scorsa. In totale sono al momento 256 i posti letto di Terapia intensiva nelle Marche. Sembra invece non essere al momento in programma la riapertura del Covid Center di Civitanova Marche.

Il presidio di Civitanova, ha spiegato l'assessore, "rappresenta una possibilità di cura dei malati in Terapia intensiva, in due moduli da 14 posti (gli altri moduli sono di Semintensiva; ndr)". L'assessore ha fatto riferimento al fatto che, al momento, non c'è una mole di degenti in Intensiva tale poter riaprire il Covid Hospital e che questa eventualità determinerebbe inoltre "un abbassamento dei livelli di cura delle altre patologie: spostare anestesisti e internisti, specialisti da altri ospedali a Civitanova, come avvenuto la scorsa volta, comporterebbe la possibilità di sospensione di alcune sedute operatorie. Quindi Civitanova è l'extrema ratio".

"Se saremo costretti per numero di pazienti intubati in terapia intensiva, a dover aprire nuovi posti, - ha affermato Saltamartini - sicuramente il Covid Hospital è una riserva. In ogni caso il servizio sanitario e i dirigenti sono stati invitati a fare proposte operative per il nuovo piano pandemico".

L'assessore è convinto che il numero di ricoveri in Intensiva, sebbene riguardino in "modo quasi totalitario le persone non vaccinate", potrebbe affievolirsi con l'accelerazione delle vaccinazioni e in particolare "se alla fine di gennaio avremo raggiunto l'obiettivo di somministrare la dose booster a tutti coloro ai quali è 'scaduta' la seconda dose di copertura". 

Tamponi in farmacia per uscire dalla quarantena

Già da stamattina le farmacie nelle Marche stanno eseguendo tamponi antigenici Covid, ora idonei a far iniziare/finire la quarantena, senza bisogno di conferma di un tampone molecolare, dopo il provvedimento emanato ieri dalla Regione sulla base di linee guida nazionali, ha riferito l'assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini a margine della seduta del Consiglio regionale.

Il "problema del tracciamento riguarda l'intera sanità nazionale", ha osservato Saltamartini ricordando a inizio anno la riunione con gli altri assessori regionale alla Sanità per 'orchestrare' la decisione di alleggerimento delle procedure di entrata/uscita dall'isolamento domiciliare, poi adottata nelle misure. "Ieri sera abbiamo emanato il provvedimento - ha aggiunto - e le farmacie lo stanno giù eseguendo da stamattina".

La campagna vaccinale nelle Marche

Intanto ieri sono state superate le 19mila (19.012) somministrazioni di vaccino anticovid. Il gruppo più numeroso è quello delle terze dosi (booster) con 15.420 inoculazioni. Ci sono state anche 1.716 prime dosi. Le seconde dosi sono state invece 1.876. "L'11 gennaio abbiamo somministrato 19.012 dosi di vaccino, un vero record per le Marche", commenta l'assessore Saltamartini: "questo è stato possibile grazie al grande impegno del personale sanitario sempre in prima linea nonostante siano passati due anni dall'inizio della pandemia". Quanto alle 1.716 e prime dosi, "molti non si vaccinano per paura, hanno solo quindi bisogno di spiegazioni e di essere rassicurati".

Intanto stamattina sono già partiti 2.300 sms a tutti quei soggetti col ciclo vaccinale in scadenza, 60mila persone circa, che avevano una prenotazione assegnata per febbraio e marzo. Verranno ricontattati tutti al ritmo di circa 2mila al giorno, per dare risposta a tutti i marchigiani in questa situazione. 
Proseguono anche gli open day nei fine settimana di gennaio. "La strada da seguire è però quella della prenotazione - conclude Saltamartini - nel mese di gennaio ci siamo posti l'obiettivo di vaccinare 420mila cittadini". 

Terze dosi nelle carceri

Sempre dalle Marche arriva poi l'allarme carceri, dove risulta si siano sviluppati dei focolai: il garante regionale per i diritti della persona, Giancarlo Giulianelli, chiede di velocizzare la somministrazione delle terze dosi. Durante le ultime settimane, fa infatti sapere Giulianelli, si sono sviluppati diversi focolai in alcune strutture carcerarie: "Nonostante l'attivazione di tutti i protocolli previsti, l'aumento generalizzato dei contagi ha purtroppo varcato anche le soglie degli istituti". Una situazione che "desta ovviamente preoccupazione su diversi fronti", sottolinea.

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