Ancona, 11 maggio 2021 - Risalgono i contagi nelle Marche, come accade naturalmente ogni martedì dopo il calo dei tamponi del fine settimana. I dati sono comunque sensibilmente inferiori a quelli degli ultimi giorni feriali e scende anche il rapporto tra nuovi positivi e test. Dice questo il bollettino covid di oggi, 11 maggio, che registra 151 casi (ieri 57) nel percorso nuove diagnosi, il 6,7% degli esami processati (ieri 10,7%). Continuano invece a scendere i ricoveri (-19) e anche quelli più gravi delle terapie intensive (-5). Le vittime sono 4.

L'aggiornamento  Coronavirus, bollettino Marche 12 maggio. Dati e contagi

Il Servizio Sanità della Regione Marche fa sapere che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.021 tamponi: 2.258 nel percorso nuove diagnosi e 1.763 nel percorso guariti. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 846 test e sono stati riscontrati 32 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi-testati è pari al 4%.

I contagi nelle province delle Marche

Come detto, i positivi nel percorso nuove diagnosi sono 151, di cui 29 con i sintomi (ma per 21 casi sono ancora in corso indagini epidemiologiche): 29 in provincia di Macerata, 8 ad Ancona, 51 a Pesaro e Urbino, 7 a Fermo, 44 ad Ascoli Piceno e 12 fuori regione.

Dall'inizio della pandemia il totale dei casi in regione sale a quota 99.945.

L'origine dei contagi

Dei 151 nuovi casi di covid, 30 nascono in casa, 55 da contatti stretti con persone positive, 1 sul lavoro, 13 riguardano studenti e 2 sono emerse durante lo screening del percorso sanitario.

Covid, la curva dei contagi nelle Marche

Ricoveri coronavirus

Negli ospedali della Marche continua a scendere il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati: sono in tutto 377, 19 in meno rispetto a ieri, dei quali 369 (-23) sono assistiti nei reparti e 8 (+4) nei pronto soccorso. Lo si apprende dal secondo bollettino del Servizio sanitario regionale. Nelle terapie intensive sono ricoverate 53 persone, 5 in meno rispetto a ieri: 13 (-2) a Pesaro, 14 (-1) a Torrette, 1 in pediatria ad Ancona, 4 a Jesi, 9 al Covid Hospital di Civitanova Marche, 2 (-1) a Fermo e 10 (-1) a San Benedetto del Tronto.

Nelle aree di semi-intensiva sono assistiti in 103 (-1): 45 a Pesaro, 10 (-1) a Torrette, 3 a Jesi, 7 a Macerata, 26 (-1) al Covid Hospital di Civitanova Marche, 4 a Fermo, 4 (+1) a San Benedetto del Tronto e 4 (+1) ad Ascoli Piceno. Gli altri 213 (-17) pazienti sono ricoverati in reparti non intensivi: 4 (-1) al covid e 1 in ostetricia a Pesaro, 22(-2) a malattie infettive e 1 in pediatria a Torrette, 4 all'Inrca di Ancona, 14 (-1) all'Inrca di Fermo, 19 (-2) al covid di Jesi, 11 (-2) al covid di Senigallia, 34 (-5) a malattie infettive a Macerata, 14 (+1) al Covid Hospital di Civitanova Marche, 19 a Camerino, 31 (+1) a malattie infettive di Fermo, 10 (-1) al covid di San Benedetto
del Tronto, 6 (-1) a malattie infettive di Ascoli Piceno e 21 (-3) presso la casa di cura Villa Serena di Jesi. 

In tutta la regione ci sono 4.869 persone in isolamento domiciliare (-257), mentre nelle strutture territoriali sono ospitati complessivamente 130 (+2). E' ancora in calo il numero di coloro che sono in isolamento volontario nella propria abitazione, ora 10.910 (-465); tra questi, i soggetti sintomatici sono 3.364 (-42), con 140 (+6) operatori sanitari in quarantena. Dall'inizio dell'epidemia i marchigiani che hanno trascorso volontariamente in casa il periodo di isolamento sono diventati 290.311, i casi complessivamente diagnosticati da inizio pandemia sono diventati 697.461 e i tamponi processati 1.169.786, numero che comprende anche i test effettuati sulla stessa persona e il percorso guariti.

Quattro morti

Sono quattro le vittime di oggi (ieri erano 3): tre delle quali abitavano in provincia di Ancona e una in quella di Pesaro Urbino. Le persone malate di covid che hanno perso la vita sono un uomo di 88 anni di Fano, una donna di 92 di Ostra Vetere, un uomo di 63 di Castellone di Suasa e una donna 72enne di Agugliano.

Zona arancione rafforzata ad Acqualagna e Petriano

Nuova ordinanza firmata oggi dal presidente Francesco Acquaroli: da mercoledì 12 maggio saranno limitati gli spostamenti ai soli casi di salute, studio, lavoro e comprovata necessità all’interno del territorio comunale di Acqualagna e Petriano.

Dall’analisi epidemiologica effettuata sul territorio regionale e a seguito delle Conferenze dei Sindaci delle Aree Vaste, è emerso che, mentre il tasso regionale dei positivi su 100mila abitanti pari a 107,85 non preoccupa in quanto inferiore al limite previsto di 250, ci sono due Comuni, Acqualagna e Petriano, dove il tasso dei positivi richiede una ulteriore attenzione e una azione di intervento per tenere sotto controllo la situazione pandemica. Allo scopo quindi di contrastare e contenere il diffondersi del virus Sars-CoV-2, a decorrere dalla mezzanotte del 12 maggio 2021 e fino alle ore 24 del 18 maggio 2021, ferme restando le misure statali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti sull’intero territorio regionale, nei due Comuni valgono le regole della zona arancione e inoltre è vietato ogni spostamento all'interno degli stessi, salvo se motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. Il transito sui territori dei due Comuni è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti dalla normativa vigente.  In ogni caso occorre far uso dell’autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento.

La Regione si vuole far trovare pronta al previsto momento delle riaperture e per questo chiede a tutti i cittadini di essere attenti, perché il virus è ancora in circolazione e ci sono ancora molte persone ricoverate nelle strutture ospedaliere. Tale provvedimento viene adottato seguendo il principio di precauzione e gradualità per favorire il controllo della curva epidemiologica anche sui singoli territori comunali, laddove i dati epidemiologici a carattere locale e comunale fotografano una situazione a cui prestare una attenzione ancora maggiore.  

Ad Acqualagna e Petriano si applicano quindi le misure di cui agli articoli 36 e 37 (misure zona arancione integrale) e 40 (limitazione spostamenti zona rossa) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021. Occorre sempre far uso dell’autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento.

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