Ancona, 9 luglio 2021 - Sono 19 i nuovi contagi nelle Marche nelle ultime 24 ore. Un dato questo, in calo rispetto alla giornata di ieri, giovedì 8 luglio 2021. I nuovi positivi di ieri sono stati infatti 42. Nelle ultime 24 ore sono stati testati 1788 tamponi: 895 nel percorso nuove diagnosi (di cui 307 screening con percorso Antigenico) e 893 nel percorso guariti. Il tasso di positività si abbassa rispetto a ieri - eera al 5,3% - e scende al 2,1%. Nessun decesso per il quinto giorno consecutivo e calano i ricoveri (-1).

AGGIORNAMENTO Covid Marche: bollettino 10 luglio 2021: contagi quasi raddoppiati

Contagiati nelle Marche, la mappa

La mappa dei nuovi contagi di giornata nelle Marche è questa: un positivo nella provincia di Macerata, tre ad Ancona, uno nella provincia di Pesaro-Urbino, uno a Fermo, dodici in provincia di Ascoli e uno fuori regione. 

I nuovi contagi di giornata delle Marche sono 19

L'origine del contagio

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (4 casi rilevati), contatti in setting domestico (7 casi), contatti stretti di casi positivi (8 casi), contatti in setting lavorativo (0 casi), contatti in ambiente di vita/socialità, contatti in setting assistenziale, contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione, screening percorso sanitario, contatti con provenienza extra-regione e in fase di approfondimento epidemiologico. 

Screening antigenico

Nel percorso screening sono stati effettuati 307 test antigenici e sono stati rilevati 4 soggetti positivi (da sottoporre al tampone molecolare), con un tasso di positività dell'1%.

Decessi nelle Marche

Altra giornata senza decessi dovuti al Covid-19 nelle Marche: è la quinta consecutiva. Le vittime da inizio emergenza restano 3.038: 1.706 uomini e 1.332 donne con un'età media di 82 anni che nel 97,2% dei casi presentavano patologie pregresse. Il territorio più colpito resta la provincia di Pesaro Urbino dove sono decedute 983 persone, seguito da Ancona (970), Macerata (515), Fermo (290) ed Ascoli Piceno (245) mentre sono 35 le vittime provenienti da fuori regione.

Ricoveri nelle Marche

Il servizio Sanità della Regione comunica che sono 10 i ricoverati (-1). I pazienti in terapia intensiva restano due, entrambi a Pesaro Marche Nord, così come restano vuote le aree semi intensive. Scendono da nove a otto invece i ricoveri nei reparti non intensivi (uno a Marche Nord, tre al Torrette di Ancona e quattro a Fermo). Gli ospiti delle strutture territoriali si dimezzano passando da 32 a 16 mentre non ci sono pazienti in attesa di ricovero nei Pronto soccorso marchigiani. Infine i casi/contatti in isolamento domiciliare salgono a 1.563 (+58): 1.164 asintomatici e 399 sintomatici. In quarantena anche 28 operatori sanitari.

 

Variante Delta Marche, l'impennata dei contagi

Nelle Marche continua a tenere banco l'impennata di contagi in seguito al focolaio scoppiato a San Benedetto del Tronto ancora lo scorso 24 giugno. In più, a preoccupare in questi giorni sono le condizioni dell'imprenditore pesarese in terapia intensiva perché contagiato dalla variante Delta, il tutto dopo essere tornato da Mosca dove si era sottoposto a una doppia dose di vaccino Sputnik. Secondo i dati pubblicati ieri dall'Istituto Gimbe, le Marche sono la regione con il maggior aumento dei contagi nel periodo che va dal 30 giugno al 6 luglio, +197,1% di nuovi positivi, mentre il numero di positivi ogni 100mila abitanti è pari a 84. In più, secondo la nuova bozza del report settimanale di monitoraggio di Ministero della Salute e Istituto superiore di Sanità, le Marche passano dalla fascia di rischio basso a quella di rischio moderato.

Covid-19, l'epidemiologo Bonanni: "C'è risalita dei contagi, ma niente allarmismi"

"La risalita dei contagi c'è, per ora non è clamorosa, ma del resto la variante Delta rimpiazzerà quella Alfa. Però non bisogna allarmarsi: stavolta abbiamo i vaccini e bisogna correre a immunizzarsi". Lo ha spiegato
l'epidemiologo Paolo Bonanni, medico di sanità pubblica e professore ordinario di Igiene all'Università di Firenze, parlando dei recenti risvolti della pandemia da Covid-19. "Abbiamo tutti visto le immagini dei festeggiamenti, degli assembramenti per le partite degli Europei di calcio nelle grandi città come Roma, Napoli, Milano - ha proseguito -. Persone in gran parte senza mascherine: ecco, quello ha contribuito a diffondere i contagi in un momento in cui diventa dominante la variante Delta". Secondo l'epidemiologo "la curva salirà, l'estate non segna la fine di tutti i problemi, lo sappiamo, ma chi è doppiamente vaccinato non ha motivi per preoccuparsi". Poi c'è il caso degli over 60 che non si vaccinano. "Bisogna convincere quel 10-15% di fascia anagrafica a immunizzarsi - ha concluso - perché sono i primi a rischiare la vita con la variante Delta. Proprio questa dovrebbe essere un motivo per vaccinarsi".