Covid, il report dei contagi a scuola nelle Marche
Covid, il report dei contagi a scuola nelle Marche

Ancona, 5 maggio 2021 - È una scuola provata dalla pandemia, quella che tenta faticosamente di destreggiarsi tra rientri a macchia di leopardo e sospensioni della didattica in presenza. A poco più di un mese alla conclusione di un anno scolastico mai così travagliato, in regione si tracciano i primi bilanci. Nelle Marche, con aggiornamento al 3 maggio, ci sono 182 classi/sezioni in quarantena rispetto al totale di 10.428, pari all’1,74%. Lo comunica l’Ufficio scolastico regionale. Lo stop alle lezioni per casi di contagio da Covid-19 riguarda il 2,28% delle classi di scuola d’infanzia, il 2,10% delle Primarie, l’1,92% delle secondarie di primo grado e l’1,06% delle secondarie di secondo grado. Complessivamente pesano di più sulle quarantene le classi di primaria (39,56% del totale di casi); seguono le secondarie di primo grado (20,88%), le secondarie di secondo grado (20,33%) e le scuole dell’infanzia (19,23%).

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Il periodo più nero dei contagi è stato quello compreso tra l’ultimo scorcio del mese di febbraio e i primi quindici giorni di marzo. Quando la variante inglese ha preso il sopravvento sul virus originario delle Marche. I dati delle quarantene scolastiche confermano le difficoltà di ritornare alla normalità dopo un mese di zona rossa e nonostante una curva epidemiologica molto migliorata ma con un contemporaneo abbassamento dell’età media dei casi.

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Al miglioramento evidente dei dati di Ancona e Macerata fanno contrappeso le difficoltà di Ascoli e Pesaro, che nel mese di aprile sono le province più calde con il virus. L’Associazione dei Presidi sottolinea che una delle battaglie più complicate è stata quella contro la burocrazia. Nelle Marche quando aumentava il contagio l’Asur non rispondeva e il tracciamento è andato spesso in tilt.

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"Abbiamo chiesto di rendere automatico l’intervento dei presidi con le quarantene di classe – dice il presidente dell’Anp – ma ci abbiamo messo un mese solo per decidere che questo era un automatismo utilizzabile. E’ l’inerzia del sistema a reagire al più presto ai cambiamenti. L’ultima ondata che ha sconvolto Ancona e Macerata ancora si sente nella zona più a nord". La mancanza di efficienza si fa ancora sentire nelle difficoltà dei trasporti pubblici ma anche nella tensione verso l’esame di maturità.

"Diciamo che i ragazzi si erano abituati a restare a casa – dice l’ex presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, ormai nella veste di professore di matematica – e appaiono un po’ dubbiosi nel ritorno in presenza. Ma vorrei sottolineare che la preparazione all’esame di maturità non è certo lontana a quella delle precedenti annate".