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25 gen 2022

Covid a scuola e quarantena, la giungla delle regole nelle Marche. Domande e risposte

Medie e superiori: la quarantena si accorcia. In presenza di due casi positivi, i vaccinati da più di 4 mesi potranno rientrare dopo 5 giorni, anche con un test rapido in farmacia

benedetta iacomucci
Cronaca
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Covid a scuola, come districarsi nella giungla delle regole

Pesaro, 25 gennaio 2022 - Non più dieci giorni di quarantena ma 5. E’ questa la novità più importante contenuta nel documento che nelle scorse ore l’ufficio scolastico regionale per le Marche ha inviato ai dirigent scolastici. Si dice, in sostanza, che per quanto riguarda le scuole medie e superiori, in presenza di due casi positivi gli studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose) da più di 120 giorni, e che abbiano ancora il Green pass valido, saranno in Dad e sottoposti alla quarantena per 5 giorni, non più 10. Per uscire dalla quarantena sarà necessario un test d’uscita negativo – molecolare o antigenico rapido – da farsi al Drive o in qualsiasi farmacia o laboratorio privato. In presenza di ricetta bianca del proprio medico di famiglia, il test potrà essere somministrato gratuitamente, fino al 28 febbraio. A quel punto, con il referto negativo, si potrà rientrare in classe.

Per quanto riguarda gli alunni di medie e superiori non vaccinati o che abbiano ricevuto una sola dose delle due previste o che abbiano fatto la seconda da meno di 14 giorni, nel caso di due positivi in classe staranno in quarantena per 10 giorni, rientrando con il tampone molecolare o il test antigenico rapido negativo. Infine, gli alunni che abbiano concluso il ciclo vaccinale primario o che siano guariti da meno di 120 giorni, restano in classe, indossando mascherine Ffp2 per almeno 10 giorni con autosorveglianza: ovvero se compaiono sintomi, subito il test. Misure diverse per casi diversi, anche nella stessa classe: per questo i dirigenti, grazie a una nuova piattaforma, potranno conoscere lo stato vaccinale degli studenti e regolarsi di conseguenza.

Covid, le regole a scuola: domande e risposte

1 - Emerge un positivo. Quanto a ritroso
si deve andare per definire i contatti?

I contatti scolastici, per essere definiti tali, devono essere avvenuti nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi o, in caso di asintomaticità, nelle 48 ore precedenti l’esito positivo di un tampone. Tutto ciò che è successo prima di queste 48 ore non va computato e dunque non fa scattare né la didattica a distanza né le misure sanitarie di quarantena, misure che scattano invece ovviamente per il solo alunno positivo. La positività di docenti, operatori scolastici e personale esterno non viene mai conteggiata.

2 - Se un alunno si contagia, vanno tracciati
anche i contatti sullo scuolabus?

La risposta è no. Le indicazioni riguardano solo i contatti in ambito scolastico. Quindi se un alunno che si è scoperto positivo, nelle 48 ore precedenti, aveva viaggiato a bordo dello scuolabus in compagnia di altri ragazzi di altre classi o scuole, questi non dovranno essere conteggiati come contatti stretti e non andranno incontro né a misure di didattica a distanza, né a misure sanitarie di quarantena. Si assume come principio che sui mezzi valgano comunque altri protocolli di sicurezza che dovrebbero impedire la trasmissione del contagio.

3 - C’è un positivo nelle scuole primarie
Come si conteggiano i T0 e T5?

Il ’tampone zero’ e il ’tampone 5’ rientrano nella sorveglianza con testing, che scatta alle Elementari con un positivo accertato. La data del T0 corrisponde alla data del primo caso refertato. Il dirigente può prenotarlo al Drive, ma si fa anche privatamente. La sorveglianza è di 5 giorni: solo i casi registrati in quei giorni sono considerati casi 2 e 3 e determinano la quarantena di classe. Il T5 scatta solo se tutti i T0 sono negativi e si programma dopo 5 giorni dalla segnalazione del tampone positivo. Dopo il T0 negativo, si può rientrare in classe. 

4 - L’alunno si contagia e si negativizza
Poco dopo si ammala un familiare
Il rientro in classe è consentito?

Sì, il rientro in classe è consentito. Sebbene infatti il rischio di reinfezione sia sempre presente, può generalmente escludersi una reinfezione entro i 120 giorni dal tampone positivo. Non si dovranno considerare come contatti (nuova esposizione ai fini dell’applicazione delle misure sanitarie) gli alunni (compagni di classe del positivo) che si trovano entro i 120 giorni dal primo tampone positivo della propria pregressa infezione. L’alunno o il docente, una volta guarito (e dopo aver completato l’isolamento con il tampone negativo), può tornare a scuola anche se in famiglia ci sono ancora soggetti positivi.

5 - Due positivi in una primaria:
cambiano le regole per i vaccinati
come alle medie e alle superiori?

Nel caso di due positivi in una classe di scuola primaria la quarantena per 10 giorni con tampone molecolare o antigenico per il rientro deve applicarsi anche agli alunni vaccinati con due dosi o guariti da meno di 120 giorni. Questo, almeno, fino a differenti indicazioni ministeriali. La misura della quarantena di 10 giorni scatta per tutti indipendentemente dallo stato vaccinale e dallo stato di guarito da covid-19. Anche in presenza di un solo caso in classe tra gli alunni della primaria, non c’è la possibilità di andare in deroga al percorso T0 e T5 nemmeno nel caso di studenti vaccinati o comunque guariti.

6 - Con un tampone negativo
si può anticipare il rientro in classe?

No, il rientro non può essere anticipato se comunque non sono ancora deorsi i termini dell’isolamento o della quarantena. In altre parole, il referto del tampone negativo per la riammissione è valido solo se subordinato al rispetto dei giorni minimi previsti – e differenti caso per caso – per la condizione di isolamento o quarantena. In caso di soggetti che impiegano più tempo a negativizzarsi, il rientro in classe è consentito dopo 21 giorni di isolamento, anche in assenza di tampone negativo. 

7 - La scuola può verificare lo stato vaccinale degli alunni
per gestire le tempistiche differenziate dei rientri?

Sì. Si tratta di una novità introdotta dalla Circolare interministeriale dell’8 gennaio scorso, in base alla quale è possibile per la scuola avere le informazioni necessarie sullo stato vaccinale degli studenti di medie e superiori (ciclo completo, da quanto tempo, guarigione...) così da emettere i provvedimenti conseguenti per l’organizzazione dell’attività didattica diversificata attraverso la piattaforma Asur, previa autenticazione con Spid; tutti i flussi dati gestiti dalla piattaforma sono tracciati.

8 - E se dopo il T0 c’è stata frequenza
ma poi è emerso un positivo al T5?

Cosa succede se in una scuola emerge una positività al T5 e nel frattempo c’è stata la frequenza a scuola? I casi che emergono nella finestra temporale tra T0 e T5 modificano la classificazione relativa al numero di casi presenti nella classe (fatta salva la presenza in classe insieme al primo caso) e fanno scattare la quarantena di classe. Per quanto attiene i tempi di decorrenza dei provvedimenti questi fanno riferimento al primo caso individuato e al suo ultimo giorno di scuola.

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