Alluvione Marche, cominciano i lavori per il dragaggio del fiume Misa

L’ordinanza permette finalmente di intervenire sui rischi. L’intervento rimuoverà le ghiaie in eccesso e metterà in sicurezza la zona

Dragaggio del fiume Misa a seguito dell'alluvione a Senigallia nel 2022

Dragaggio del fiume Misa a seguito dell'alluvione a Senigallia nel 2022

Senigallia, 29 giugno 2023 – Le Marche mostrano ancora i segni della terribile alluvione del settembre 2022, i cui danni non sono ancora stati sistemati del tutto. Sono infatti ancora in corso le opere di mitigazione del rischio sui tratti dei fiumi interessati dal disastro dell’anno prima.

In questi giorni qualcosa si muove e sono finalmente iniziati i lavori per il dragaggio e la messa in sicurezza del tratto terminale del fiume Misa, nell’area demaniale in corrispondenza della parte fra il ponte Garibaldi e il ponte II giugno.

Il dragaggio del fiume

Il prelievo di parte delle ghiaie sabbiose depositate lungo l’alveo canalizzato, circa 3.000 mc, favorirà il deflusso delle acque di piena. I materiali, che a seguito delle dovute analisi sono risultati privi di elementi inquinanti, saranno temporaneamente depositati presso un piazzale adibito a parcheggio del casello autostradale. 

Si tratta di un’area comunale individuata con specifica ordinanza sindacale e già adibita a deposito dei materiali provenienti dalle operazioni a seguito dell’alluvione del 2022. Sembra che, per il momento, i materiali provenienti dal dragaggio verranno riutilizzati per il ripascimento della costa.

I lavori sono iniziati il 26 giugno 2023 e sono previsti 20 giorni lavorativi.

Attiva una nuova ordinanza sull’alluvione 2022

I lavori per questo tipo di danni erano bloccati dalle procedure d’emergenza che non permettevano di affidare la progettazione e appaltare le opere strutturali complesse. Con l’ordinanza 1011 del 23 giugno 2023 si può ora intervenire, direttamente, a livello strutturale sulle situazioni più gravi dei rischi residui causati dall’alluvione.

“È un passaggio importante per aprire a una nuova fase del ripristino dei territori a seguito degli eventi alluvionali dello scorso settembre – così commenta Acquaroli – Da adesso in poi sarà possibile gestire le opere strutturali per la messa in sicurezza del territorio colpito in maniera diretta e con piani approvati direttamente dalla Regione. Inoltre sarà possibile provvedere alle procedure di risarcimento dei danni subiti alle abitazioni e alle imprese. L’ordinanza estende anche alle Marche alcune deroghe che erano state concesse anche all’Emilia Romagna, utili per accelerare le procedure di risarcimento”.