CronacaScuola, la scelta delle superiori nelle Marche. Licei ancora in vetta. "Vanno assecondate le attitudini dei ragazzi”

Scuola, la scelta delle superiori nelle Marche. Licei ancora in vetta. "Vanno assecondate le attitudini dei ragazzi”

I consigli di Riccardo Rossini, coordinatore dei presidi marchigiani "Bisogna sempre ascoltare i ragazzi. Open day importanti"

La mappa della scelta nelle Marche
La mappa della scelta nelle Marche

Ancona, 21 gennaio 2023 – Entro le 20 del 30 gennaio dovranno essere inoltrate tutte le domande di iscrizione al primo anno di scuola superiore. Con 7.766 neoliceali è evidente quale sia stato l’indirizzo privilegiato dagli iscritti alla prima classe delle superiori marchigiane. Lo scientifico ha attratto la fetta più corposa, quasi il 22%, a cui si potrebbe sommare il 16,7% dello scientifico a curvatura scienze applicate. Pur avendo avuto una continua flessione nel numero di iscritti, tra i professionali regge l’alberghiero (34%) e nei tecnici conserva il primato il tecnologico in amministrazione, finanza e marketing (un’evoluzione della vecchia ragioneria). Il preside Ricc ardo Rossini è il presidente dell’Associazione nazionale dei presidi.

Secondo lei, da dove dovrebbe cominciare un genitore per accompagnare il figlio verso la scelta migliore?

"Consiglio prima di tutto di capire le attitudini del ragazzo, che vanno assolutamete assecondate: se uno inizia un percorso che non gli appartiene, già è partito con il piede sbagliato".

E se il ragazzino non mostra particolari vocazioni?

"Allora non bisogna temere di assecondare la scelta che potrebbe fare seguendo il gruppo di amici: a quell’età è rassicurante e l’aspetto psicologico non è di secondari a importanza".

È utile andare agli Open day?

"Assolutamente sì: è l’occasione an che per entr are in contatto con lo stile educativo dell’istituto".

Che cos’è lo stile educativo?

"È il carattere che ogni scuola acquisisce nel tempo per via dell’approccio pedagogico, al quale assolve in modo diverso. Di fatto passa attraverso le esperienze collaterali che la scuola propone, il tipo di laboratori multidisciplinari presenti, la tradizione che caratterizza i viaggi di istruzione, le iniziative organizzate con altri partner della comunità territoriale (enti, terzo settore, mondo produttivo), le esperienze di Pcto (leggi alternanza scuola lavoro) che si potranno fare dal triennio".

Quindi?

"In occasione degli Open day, consiglio di fare do mande anche su questi aspetti: la scuola contemporanea si occupa sempre di più della persona nel suo insieme e non di valutare lo studente esclusivamente in base alle performance promosse con la didattica frontale".

Cos’altro le famiglie dovrebbero tenere presente?

"Il biennio è abbastanza omologato, mentre dal triennio la scuola genera competenze e seleziona informazioni utili a una prima formazione: il consiglio è di non fermarsi a scegliere l’indirizzo (liceo, tecnico o professionale), ma di approfondire le varie curvature con cui le scuole articolano l’offerta. Ci sono scientifici con curvatura biomedica per via del potenziamento legato alle discipline più sfruttate in campo medico e sanitario; istituti industriali che ammiccano a elementi di robotica; ci sono professionali che costruiscono con i distretti industriali profili maggiormente occupabili".

Com’è l’offerta nelle Marche?

"È tradizionale, abbiamo poca innovazione in termine di curvature, ma il livello è mediamente molto alto. Non per niente ci sono delle scuole d’eccellenza, vista la lunga storia che hanno alle spalle. Peccato che non ci siano molti convitti: andrebbero incentivati, poiché la logistica incide sulle spese della famiglia, quindi su lla scelta effettiva che sarà fatta. Quella marchigiana, però, è soprattutto una scuola inclusiva" .