Ancona, 3 ottobre 2021 – Affluenza in calo per le elezioni comunali nelle Marche. Rispetto alla precedente tornata elettorale si registra un magro 56,42% contro il 63,53% delle precedenti elezioni. Urne chiuse alle 23 e domani si vota in 28 comuni per eleggere il sindaco e i rispettivi consigli comunali. In totale a esprimere la propria preferenza alle urne saranno 180.056 cittadini marchigiani che hanno compiuto 18 anni.

Calata l'affluenza anche a San Benedetto del Tronto (in provincia di Ascoli), dove il sindaco uscente Pasqualino Piunti si è ricandidato, è una sfida a cinque, a Castelfidardo (provincia di Ancona) e in tutte e cinque le province marchigiane. Meno persone alle urne, dunque, però alle elezioni precedenti si votava in un'unica giornata anzichè in due, come succede invece quest'anno. Castelfidardo e San Benedetto sono gli unici comuni al voto che superano i 15mila abitanti: entrambi potrebbero dunque finire al ballottaggio. Il secondo turno sarebbe il 17 e il 18 ottobre, per i due candidati che hanno ottenuto più voti.

Elezioni comunali in Emilia Romagna: dove si vota e affluenza in diretta - Elezioni comunali Veneto 2021, tutti gli 84 comuni alle urne

Elezioni 2021: al voto 28 Comuni nelle Marche. Affluenza in diretta

Elezioni Marche: dove si vota

In provincia di Ancona: 4 comuni

Castelfidardo, Camerano, Cupramontana, Santa Maria Nuova.

In provincia di Pesaro e Urbino: 7 comuni

Colli al Metauro, Mondolfo, Fossombrone, Fermignano, Gradara, Mondavio, Mercatino Conca.

In provincia di Ascoli Piceno: 5 comuni

San Benedetto del Tronto, Acquasanta Terme, Force, Arquata del Tronto, Montegallo.

In provincia di Macerata: 7 comuni

San Severino Marche, Porto Recanati, Morrovalle, Castelraimondo, Esanatoglia, Muccia, Bolognola.

In provincia di Fermo: 5 comuni

Montegranaro, Monte San Pietrangeli, Petritoli, Rapagnano, Ortezzano.

Affluenza: i dati in tempo reale nei Comuni delle Marche 

 

Si registra affluenza in calo anche alle 23 a San Benedetto: 43,44 (33,86% alle 19 e alle 12 al 13,55%) contro il 62,84 di cinque anni fa. Stesso trend in provincia di Ancona con Castelfidardo: alle urne si è recato a votare alle 23 il 39,55% (alle 19 il 30,06), contro il 56,93 della precedente tornata (alle 12 a Castelfidardo aveva votato l'11,07% degli aventi diritto rispetto al 14,16% precedente). 

Anche nelle cinque province marchigiane c'è maggiore astensionismo: Ascoli (43,23% contro il precedente 62,16), Ancona (38,77%, contro il 57,7. Alle 19 il 30%, alle 12 il 10,77%), Pesaro (45,35%, contro il 68,43 della precedente tornata, mentre alle 12 il 13,26% ), Macerata (43,77 contro il 61,59%), Fermo (45,38% contro il 67,42%). Il dato complessivo della regione è 43,32%: cinque anni prima (con le elezioni in un'unica giornata) era stato 63,37%.

Domani invece ci sarà il dato definitivo dopo la chiusura dei seggi, alle 15.  

Guida al voto, candidati e chi viene eletto sindaco

Sono due i Comuni, San Benedetto del Tronto e Castelfidardo, che superano i 15mila abitanti e che potrebbero finire al ballottaggio in caso nessuno dei candidati ottenesse la maggioranza assoluta, ovvero il 50% più uno. In questo caso ci sarebbe il secondo turno, il 17 e il 18 ottobre, per i due candidati che hanno ottenuto più voti.

A San Benedetto del Tronto il sindaco uscente Pasqualino Piunti si è ricandidato e lo sfidano l’imprenditore Antonio Spazzafumo, la dottoressa Aurora Bottiglieri, l’avvocato Paolo Canducci e il geologo Serafino Angelini.

A Castelfidardo i candidati sindaco sono quattro: Tommaso Moreschi, Gabriella Turchetti, Marco Tiranti e Roberto Ascani. 

Per votare, si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando così la  preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco che quest'ultima appoggia; oppure si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando anche un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si esprime il cosiddetto ‘voto disgiunto’; si può  tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato sindaco e non per la lista o le liste collegate; infine, si può tracciare un segno sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate, in questo modo si assegna la preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco che quest'ultima appoggia.

Nelle  righe affiancate al simbolo della lista, si possono scrivere uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza. 

Caso diverso per gli altri 26 Comuni chiamati alle urne amministrative. Qui, dove i cittadini sono meno di 15mila, il turno è unico e viene eletto sindaco chi tra i candidati ottiene il più alto numero di voti. Tra questi anche Arquata del Tronto e Muccia, due delle zone più colpite dal terremoto del 2016.

Nei Comuni sotto i 15mila abitanti si vota così. Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del candidato sindaco.
Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.

Per i comuni inferiori ai 5.000 abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga affiancata al simbolo della lista.

Ecco i comuni al voto sotto i 5.000 abitanti nelle Marche: Cupramontana Santa Maria Nuova (Ancona); Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Force e Montegallo (Ascoli Piceno); Monte San Pietrangeli, Petritoli, Ortezzano, Rapagnano (Fermo); Bolognola, Castelraimondo, Esanatoglia, Muccia (Macerata); Gradara, Mercatino Conca e Mondavio (Pesaro Urbino).

Per i comuni compresi tra 5.000 e 15.000, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

Ecco i comuni al voto con abitanti compresi tra 5.000 e 15.000 nelle Marche: Camerano (Ancona), Montegranaro (Fermo), Morrovalle, Porto Recanati, San Severino Marche (Macerata); Colli al Metauro, Fermignano, Fossombrone, Mondolfo (Pesaro urbino). 

Elezioni comunali nelle Marche: quando si sanno i risultati

Gli elettori possono continuare ad esprimere le loro preferenze alle urne fino alle 15 di domani, domenica 4 ottobre. Subito dopo inizieranno le operazioni di spoglio. 

Curiosità dei diversi Comuni

Ad Arquata del Tronto i cittadini dovranno scegliere il nuovo sindaco dopo la morte nel dicembre del 2020 di Aleandro Petrucci. Un’altra scadenza naturale nel 2021, ma il cui mandato quinquennale è terminato prima, è nel Comune di Castelraimondo, dove un anno fa si è dimesso Renzo Marinelli per l’incompatibilità con la carica di consigliere regionale.

In altri due Comuni marchigiani invece il consiglio si rinnova per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato. È il caso di Colli al Metauro dove l’ex sindaco Stefano Aguzzi, eletto nel 2017, si è dimesso dalla carica nel novembre del 2020 perché diventato assessore regionale. Nel Comune di Montegranaro invece l’ex sindaca Ediana Mancini, già in carica dal 2014 al 2019, e poi rieletta, è caduta dall’incarico nel dicembre del 2020 dopo le dimissioni di 10 consiglieri comunali. Ma tra i candidati c’è nuovamente.