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6 mag 2021

Giornate Fai Primavera 2021: 61 luoghi da visitare nelle Marche

Sono 55 le bellezze e 19 le località regionali interessate dall'evento che si svolgerà il 15 e il 16 maggio nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria

daniele luzi
Cosa Fare

Ancona, 6 maggio 2021 - Tornano le Giornate Fai di primavera: sabato 15 e domenica 16 maggio nelle Marche saranno 61 le aperture, 55 i beni e 19 le località interessate dall'evento che si svolgerà nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria (prenotazione obbligatoria su www.giornatefai.it entro la mezzanotte del giorno precedente la visita, fino a esaurimento posti disponibili, con  un contributo minimo suggerito di 3 euro). Alessandra Stipa, presidente del Fai Marche, ha detto: "Sono 61 le aperture nelle Marche, in numero inferiore al solito; sfioravano gli 80 negli anni precedenti, ma sempre inoppugnabile testimonianza della solidità e del coraggio dei cittadini-volontari marchigiani, che da Pesaro ad Ascoli Piceno si sono adoperati, nonostante il Covid, per organizzare al meglio le visite di beni selezionati con cura; l’assenso dei proprietari, lo studio del bene attraverso ricerche storico-artistiche e archivistiche delle delegazioni, l’adesione coraggiosa, seppur ridotta dati i tempi, di docenti e studenti-ciceroni e la generosa disponibilità di personalità del mondo culturale locale, di docenti di storia dell’arte e di guide professionali che racconteranno alcuni beni sono la caratteristica di questo strano anno".

L'assessore regionale alla cultura, Giorgia Latini, ha aggiunto: "Queste Giornate di Primavera rappresentano un grande segno di rilancio e ripartenza, di speranza di normalità. Sono il segnale positivo che tutti aspettiamo e non solo per la riscoperta di luoghi e beni culturali ma anche perché hanno un valore aggiunto: il costante coinvolgimento da parte del Fai del mondo della scuola, docenti e studenti che insieme animano le Giornate del Fai come ciceroni".

Ecco alcuni dei principali luoghi aperti, per l'elenco completo è possibile visitare il sito del Fai.

Pesaro

Delegazione di Pesaro Urbino: Rocca Costanza. La Rocca, detta Costanza dal nome di Costanzo Sforza, signore della città, si trova non lontano dalla linea di costa e doveva difendere Pesaro dall'assalto nemico proveniente dal lido o dal porto, e sorvegliare anche la via Flaminia. Varcato l'ingresso, si accede ad un ampio cortile, disegnato dal Laurana, con porticati ad archi regolari ricchi di capitelli, scudi e peducci con emblemi sforzeschi.

Ancona

Delegazione di Ancona: osservatorio astronomico Paolo Senigalliesi. Gestito dall'Associazione Marchigiana Astrofili, è situato nella zona di Pietralacroce, una delle colline più alte della città che mirano il mar Adriatico e lo skyline storico e portuale del capoluogo. All'interno della sua caratteristica struttura a cupola sono contenuti due telescopi oggetti di continui studi: un rifrattore da 150 mm di diametro, usato prevalentemente per la visione di oggetti planetari e un riflettore (Newton) da 400 mm di diametro, usato per la visione degli oggetti nebulari.

Macerata

Delegazione di Macerata: Cingoli, passeggiata verso il centro storico. Una passeggiata alla scoperta della meravigliosa realtà paesaggistica che avvolge come un abbraccio il prestigioso nucleo architettonico-monumentale della città di Cingoli. Il percorso si conclude con la originale e coinvolgente esperienza del "Restauro Aperto" nella Chiesa di Santo Spirito prestigioso luogo sacro le cui origini risalgono alla metà del 300. 

Fermo

Delegazione di Fermo: mostra pittorica permanente Giuseppe Pende. Giuseppe Pende, di origine pugliese, incomincia a dipingere all'età di 8 anni grazie anche alla passione del padre Nicola, pittore dilettante, di professione magistrato, dimostrando subito notevole propensione alla pittura. Nei primi anni 70 inizia a sostituire i l'olio ad altri colori, intraprendendo così un nuovo periodo di ricerca artistica dove predilige altre tecniche come le tempere, gli acrilici, i pastelli, le matite, i pennarelli e persino le biro. 

Ascoli

Delegazione di Ascoli Piceno: Palazzo e Pinacoteca Vescovile. Il lato sud di piazza Arringo è chiuso dal complesso del Palazzo Vescovile, che ha di fronte edifici rimaneggiati tra XVIII e XIX secolo tra i quali Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico. Il Palazzo Vescovile di Ascoli è costituito da un complesso di tre edifici adiacenti di diversa epoca e stile; fino al secolo scorso con gli orti e il giardino murato lambiva le sponde del sottostante torrente Castellano e nel tardo medioevo costituiva il luogo del potere politico-religioso del vescovo di Ascoli. 

Altre bellezze storiche

Altri gioielli da visitare saranno, tra gli altri, il borgo storico di Offida, Villa Cerboni Rambelli e la Riserva naturale Sentina a San Benedetto del Tronto, l'Antica farmacia dell'ospedale Fatebenefratelli di Jesi, la cattedrale di San Flaviano a Recanati, il complesso storico Cartiere Miliani a Fabriano, il percorso di architettura modernista a Senigallia, Villa Severini a Fano.

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