Acquaroli
Acquaroli

Ancona, 15 luglio 2021 - Grande dibattito in tutta Europa sull'utilizzo del Green Pass. I pareri si dividono e c'è chi pensa pensa che debba essere concesso solo dopo le due dosi di vaccino, considerando il nuovo aumento dei casi a causa della Variante Delta. Poi c'è il nuovo dibattito innescato dal presidente Macron, che ha lanciato il 'modello alla francese': vaccinazione obbligatoria per il personale sanitario e green pass per accedere ai luoghi di socialità e mezzi di trasporto come ristoranti, bar, centri commerciali, treni e aerei. Un modello di green pass obbligatorio che però qui in Italia ha scatenato molte polemiche, soprattutto tra i ristoratori. Ma il governo sembra intenzionato a copiarlo, almeno in parte. 

Dopo la presa di posizione del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, anche il governatore delle Marche Francesco Acquaroli ha detto la sua sul Green Pass. Il presidente era ospite ieri sera di Stasera Italia: "Monitorare, tracciare i contagi e rispettare la regole è essenziale per superare la crisi pandemica - ha detto Acquaroli -, ma non dobbiamo inseguire modelli imposti da altri, magari perché avevano una campagna elettorale che non decollava o sacche di resistenza. Bisogna essere pragmatici".

Anche se altri presidenti di Regione, anche di centrodestra come Acquaroli, hanno assunto posizioni più articolate rispetto a quelle categoriche di Salvini e Meloni, secondo il governatore marchigiano "dobbiamo guardare la situazione attuale, non riconcorrere quello che stanno facendo altri Paesi. In Italia in questo momento la vaccinazione sta continuando molto bene, nelle Marche abbiamo raggiunto quasi un milione di prime dosi su circa un milione mezzo di abitanti, facciamo circa14mila dosi al giorno, abbiamo 12 ricoverati per covid, 14 positivi settimanali su 100mila abitanti, quando zona gialla scatta per 50 e la media nazionale è 11".

"La situazione è sotto controllo - ha insistito - parlare di Green Pass in queste condizioni...mi sembra più importante parlare di altro per non creare allarme e tenere sotto controllo la situazione. Credo che i temi prioritari che dobbiamo affrontare siano altri". E, infine, "il mio pensiero personale è che quando si toccano libertà individuali anche garantite dalla Costituzione, bisogna essere
attenti e cauti".