Ancona, 20 luglio 2021 - "Occorre proporre incentivi consistenti alle persone che scelgono di vaccinarsi e pensare anche sanzioni per chi non si vaccina: altrimenti il rischio è di non ottenere risultati". Cosi' il virologo Stefano Menzo, primario del laboratorio degli Ospedali Riuniti di Ancona, secondo il quale la proposta Macron sul green pass è "ragionevole".

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"Rendere la vita difficile dal punto di vista burocratico a chi non si è vaccinato - aggiunge Menzo -: un green pass esteso a tutte le attività quotidiane della gente, in modo da incentivare al massimo la vaccinazione, visto che non vogliamo obbligare nessuno". "Qualsiasi iniziativa che si configuri come un disincentivo a non vaccinarsi va benissimo - ha concluso il virologo -, superando il problema della privacy: è come nascondersi dietro a un dito".

Green pass, Menzo favorevole alla soluzione di Macron

"Green pass, il governo sta discutendo diverse ipotesi"

"Il governo sta discutendo diverse ipotesi, a breve presenteremo la nostra proposta, il green pass è un elemento importante che di fatto viene già utilizzato. Capiremo, anche con il dialogo con le Regioni, come utilizzarlo per far sì che la pandemia venga tenuta sotto controllo, perchè la sicurezza dei cittadini è l'elemento cruciale anche per riconfermare la ripartenza delle attività scolastiche ed economiche, dopo la pausa estiva".  Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilita' sostenibili, Enrico Giovannini, a margine della presentazione del Rapporto e del Bilancio Sociale 2020 dell'Enac.

La proposta di Macron

L'idea del governo italiano era quella di estendere il green pass in stile modello francese. Il leader francese Macron aveva infatti annunciato l’intenzione di rendere i pass sanitari obbligatori per tutti i ristoranti, bar, ospedali, centri commerciali, treni, aerei e altri luoghi pubblici. I pass includono i dati sui risultati dei test Covid e sullo stato delle vaccinazioni. Ma questo ha scatenato in Francia vibranti proteste, così come si è aperta una discussione anche in Italia.

C'è ovviamente chi è contro questa ipotesi, come i commercianti che hanno espresso le loro perplessità sul green pass nei ristoranti e bar, temendo una ulteriore contrazione delle attività pubbliche, dopo il lungo stop dovuto alla pandemia. E chi è a favore, come il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che ha proposto di fare subito come ha fatto la Francia, applicando 'sul serio' il Green pass, e niente quarantena per chi ha ricevuto due dosi. "Anche questo sarebbe un incentivo a vaccinarsi".

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