Primo giorno di scuola nelle Marche
Primo giorno di scuola nelle Marche

Ancona, 15 settembre 2021 - Scuola. Il terzo anno di pandemia vede ripristinare il ritorno al 100% in presenza. Nelle Marche, oggi, mercoledì 15 settembre, la prima campanella dell’anno scolastico, riporterà in aula complessivamente 200mila studenti e studentesse. Per l’esattezza saranno 202.422 i ragazzi e le ragazze che torneranno tra i banchi delle 9.924 classi attivate per l’anno 2021/22 nelle 228 istituzioni scolastiche statali della regione. Gli iscritti alle scuole dell’infanzia sono 28mila; 60.864 gli alunni della primaria; 41.122 i ragazzi delle medie e 72.428 gli studenti delle superiori. 

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L'assessora all'Istruzione Latini: "Rientro a scuola in sicurezza"

La Regione Marche ha compiuto uno "sforzo notevole per un rientro in sicurezza a scuola". Lo sottolinea l'assessora regionale all'Istruzione Giorgia Latini in un saluto in occasione del primo giorno dell'anno scolastico 2021-2022. "Carissimi studenti, docenti, personale Ata, dirigenti scolastici, - esordisce - ci avviciniamo ad un inizio di anno scolastico certamente impegnativo. È richiesto a tutti un grande sforzo per poter tornare in aula. Ringrazio fin da subito tutti coloro che in queste settimane si sono adoperati per far sì che si potesse tornare alla didattica in presenza: gli istituti, gli insegnanti, l'Ufficio Scolastico Regionale, gli addetti ai servizi del mondo scolastico".

L'assessora ricorda la difficilissima situazione creata dalla pandemia da Covid-19 e le varie difficoltà per costituire le classi nelle zone di montagna e in particolare nel 'cratere' sismico, a volte la carenza di organici e risorse; ma sottolinea come "tutto ciò non abbia impedito alla scuola di essere - per ricorrere ad un termine molto usato - resiliente. La dedizione - afferma - di chi, tutti i giorni, permette alla campanella di suonare l'inizio, se è vero, com'è vero, che la scuola è un forte motore culturale e di sviluppo economico, è un grande contributo a tutta la società. Il grado di salute di un Paese - conclude - si può capire anche dalla sua scuola. Con questa consapevolezza rivolgo a tutti voi il mio personale augurio per un anno pieno di soddisfazioni".

Nodo trasporti

Il tramonto definitivo della didattica a distanza riaccende i riflettori sui trasporti scolastici e la capacità di carico in sintonia con la necessità di agevolare il distanziamento.
Infatti il metro di distanza, nei trasporti, non è contemplato dalla norma. «Una flotta potenziata di 169 autobus aggiuntivi giornalieri sulle tratte scolastiche, 1 milione di chilometri aggiuntivi di servizio fino alle vacanze natalizie; 3,8 milioni le risorse aggiuntive fino a fine anno, garantite dalla Regione anche con fondi statali: le Marche sono pronte a ripartire in sicurezza garantendo una capacità di carico all’80% – ha ribadito l’assessore regionale Guido Castelli, ieri in una lunghissima riunione con sindacati della scuola, l’Usr, la giunta Acquaroli –. Per garantire sicurezza abbiamo potenziato, rispetto al precedente Piano, le tratte, i percorsi, le fermate».

Per sensibilizzare al rispetto delle regole nelle Marche saranno 150 gli steward messi a disposizione dalle aziende dei trasporti. Le Marche sono pronte a ripartire in sicurezza garantendo una capacità di carico all’80% – ha detto Castelli -. A bordo di bus e treni locali si potrà stare al di sotto del metro di distanza interpersonale  e non c’è l’obbligo del green pass, ma gli accorgimenti per la tutela della salute sono tassativi e uguali a quelli in vigore dall’anno scorso".

Scuola, le regole

L’indicazione è di non usare i mezzi del trasporto pubblico se si ha febbre, tosse, raffreddore; in generale è meglio acquistare biglietti on-line, utilizzando le app messe a disposizione degli operatori del trasporto pubblico regionale. E’ obbligatorio indossare la mascherina chirurgica o FFP2, in modo corretto (coprendo naso e bocca), anche alle fermate, alla stazione e negli spostamenti a piedi e in gruppo. E’ poi necessario mantenere le distanze di sicurezza alle autostazioni, alle fermate e prima e dopo l’ingresso a scuola». Gli interventi. «Tutti i mezzi di trasporto sono costantemente igienizzati e con il continuo ricambio dell’aria, con percorsi di salita e discesa indicati da segnaletica sui mezzi – spiega Castelli –. Sul territorio regionale sono state aumentate le fermate degli autobus per attenuare i possibili assembramenti nei luoghi di accesso ai servizi di trasporto».

Vaccinazioni e green pass

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio scolastico regionale ieri sale a 46,6% la quota di popolazione scolastica marchigiana dai 12 anni in su, che risulta completamente “immunizzato“ avendo completato il ciclo di vaccinazione. Il dato è emerso dal monitoraggio settimanale effettuato dall’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche. La percentuale sale al 68,8% se si considerano però i giovani under 19 che hanno ricevuto almeno la prima dose di siero. A due settimane dalla ripresa delle lezioni per il nuovo anno scolastico, la situazione più problematica appariva quella della fascia di età dei 12-15enni, vaccinati solo per il 21,2%. Alla vigilia della ripresa la percentuale è salita a 33,4% di vaccinati con la seconda dose. Il dato dei 16-19enni era al 51,3%, mentre ieri si attestava al 60% di vaccinati con seconda dose. Diverse le percentuali delle prime somministrazioni: il 61,4% per i ragazzi trai 12 e i 15 anni, il 76,4% per i più grandi. Nelle Marche risultano quindi non aver ancora ricevuto neanche la prima dose 34.306 giovani in età scolare, pari al 31,2% della popolazione scolastica tra i 12 e i 19 anni (110.108 studenti).

Oggi saranno quasi tutti gli insegnanti in cattedra dal primo giorno. Secondo quanto illustrato dai dati divulgati dall’Ufficio scolastico regionale, già da mercoledì 15 settembre, in classe, ci dovrebbero essere tutti o quasi gli insegnanti previsti. Una regolarità annunciata dal ministro Bianchi e confermata dal direttore generale dell’Usr, Marco Ugo Filisetti, il quale, analizzando il piano di assunzioni marchigiano, osserva quanto la macchina possa considerarsi a regime: «Per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico sono state effettuate 1.048 nomine in ruolo di personale docente su posto comune e 573 sul sostegno, per un totale di 1.622 assunzioni – dice Filisetti –. Lo scorso anno erano stati assunti in totale 477 docenti, di cui 111 sul sostegno. Pertanto, il 95% dei 20.911 posti docente in cui è strutturato il sistema statale d’istruzione Marche per l’anno scolastico 2021/22 è coperto da docenti di ruolo a tempo indeterminato in servizio al 1° settembre. Il rimanente 5% (1.100 posti) è coperto da personale assunto a tempo determinato. A questi si aggiungono 2.942 posti docente (554 posti comuni di cui 30 per le scuole del «cratere», 2.388 posti per il sostegno agli alunni diversamente abili) necessari per le esigenze contingenti riferite al nuovo anno scolastico. Tutti questi posti sono ovviamente coperti con contratti a tempo determinato, sino al termine delle attività didattiche. A questo proposito, sono già stati sottoscritti in totale 5.077 contratti a tempo determinato (3.928 supplenze annuali o fino al 30 giugno 2022 e 1.149 su spezzoni orari, di cui 2.698 su posti di sostegno) per coprire i 2.942 posti per esigenze contingenti e i 1100 posti dell’organico strutturale (organico di diritto) vacanti. Dei 5.736 posti del personale Ata (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, Direttori amministrativi...) del sistema d’istruzione statale Marche l’88%, pari 5.036 posti è coperto da personale di ruolo».

Tra le politiche anticontagio le Marche si sono distinte per il finanziamento alle scuole di sistemi di areazione e ventilazione per la sicurezza della permanenza nelle aule e per il monitoraggio della diffusione del virus tramite test salivari. 

La ventilazione nelle aule

"Il primo bando da 2 milioni di euro è stato preparato nel tempo record di 40 giorni, con 119 Comuni (oltre il 50% del totale) e 2 Province, che hanno inviato in meno di 24 ore le loro richieste per assicurare in 1.986 aule il continuo ricambio d’aria a 28.573 studenti – ricordano gli assessori Francesco Baldelli e Giorgia Latini –. Il secondo bando, con altri 4 milioni di euro di risorse ha già individuato le scuole beneficiarie». La prima mandata di scuole ha tempo fino a fine mese per collaudare i nuovi impianti.

Test salivari

Il piano, Per quanto riguarda i test salivari il piano regionale di attuazione delle disposizioni governative è praticamente pronto: all’appello mancano soltanto i nomi delle scuole sentinella poiché la risorsa, il primo stock di test è già nei magazzini della regione che ne ha acquistati 500mila. . In pratica nelle Marche, caratterizzate da una popolazione studentesca tra i 6 e i 14 anni di 106.796 unità, va coperto sulle cinque province, un campione, di 852 alunni della scuola primaria e 536 della secondaria di primo grado (leggi medie) rintracciato su tutto il territorio, per un totale di 1.388 unità. I test salivari saranno somministrati per due mesi, ogni due settimane, dall’Asur.

Le due sessioni previste si tengono dal 13 al 26 settembre e dal 27 settembre al 10 ottobre. «Il Piano per il monitoraggio con test salivari sarà utile a garantire un campione significativo per mappare la diffusione del virus» ha osservato Latini all’indomani dell’acquisto di salivari. La suddivisione per provincia, per la somministrazione prevede nel territorio di Pesaro Urbino che vengano individuati 206 alunni nella primaria e 132 studenti delle medie. In Ancona il campione sarà composto da 274 alunni della primaria e 168 studenti di scuola media; Ad Ascoli Piceno da 107 e 70; a Fermo da 91 e 59; a Macerata 174 e 107. Il campione coinvolgerà due fasce d’età: 6-11 anni e 12-14 anni. Per ottenere i 1.388 candidati, verranno invitati 2.315 studenti. Individuate le scuole, per aderire alla campagna alle famiglie verrà distribuito un modulo di adesione di consenso informato. Per esempio: su mille aderiscono 300 bambini.

Per 15 giorni i test salivari verranno fatti in quella scuola, a quegli individui. La scuola resterà sede di screening per due mesi. Durante questo periodo ci sarà una rotazione: o si cambia il plesso, oppure si cambiano le classi. Ma questo ancora non è stato definito. Importante è che per i primi due mesi a fare i test sarà il personale sanitario. «Ci auspichiamo che quest’azione serva al monitoraggio, ma anche a limitare il contagio – conclude Latini –. Attraverso il personale infermieristico potremo garantire una forma di raccolta (la somministrazione avverrà su base volontaria con consenso informato) agile ed efficace. Dalla scuola avremo dati utili a conoscere l’andamento pandemico. Il nostro impegno è di garantire una ripartenza in presenza e in totale sicurezza».