Gola dell'Infernaccio apprezzata anche da Natasha Stefanenko (foto omaggio)
Gola dell'Infernaccio apprezzata anche da Natasha Stefanenko (foto omaggio)

Marche, 20 giugno 2021 - Ora che le temperature sono estive e si è più liberi di uscire è il momento delle passeggiate all’aria aperta, tra mare e montagna. Nelle Marche sono tantissimi i sentieri e percorsi in mezzo alla natura e per tutte le persone, dai bambini agli adulti più esperti. Ecco allora i dieci itinerari per riscoprire le meraviglie naturali della regione al plurale, spesso ancora poco conosciute, divisi per provincia.

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Provincia di Ancona

1 - Il Sentiero del granchio nero di Castelplanio. Immerso in una ricca e variegata vegetazione, è particolarmente adatto anche ai bambini, percorribile a piedi, in mountain bike o anche a cavallo.
Deve il suo nome alla particolare pigmentazione del crostaceo che qui è presente, di colore nero appunto, a differenza della specie più comune del granchio la cui corazza è grigia con striature giallastre. Il sentiero che parte dalla frazione di Macine a valle, costeggia il torrente e si inerpica all’interno della boscaglia che esalta la biodiversità, tra piccole cascatelle e laghetti spontanei. Tra i mammiferi che vi trovano rifugio è facile imbattersi in segni e tracce lasciate dal timido riccio, vorace insettivoro, dall’elusivo istrice o dall’arvicola terrestre, mentre nelle pozze che si formano tra le pietre dei piccoli corsi d’acqua perenni è possibile osservare la rana verde ed il tritone crestato del gruppo degli anfibi.


Il sentiero del Granchio Nero (foto omaggio)

2 - Foro degli occhialoni a Pierosara. Vicino allo spettacolo della natura quale sono le Grotte di Frassasi, ci sono alcuni sentieri da esplorare che nascondono panorami e scorci davvero affascinanti, uno di questi è il sentiero del “Foro degli Occhialoni”. Sono due grossi fori che trapassano la montagna quasi sulla cima del Monte Frasassi. Siamo nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi. Il sentiero inizia dal paesino di Pierosara e precisamente accanto alla sua chiesetta. La prima parte del sentiero è agevole, proseguendo il percorso si fa più impervio.

Provincia di Ascoli Piceno

3 - Cascata della Prata e della Volpara. Dal piccolo borgo di Umito, nel Comune di Acquasanta Terme si parte per un itinerario che accompagna a scoprire un paesaggio unico. Da sentiero circondato da grandi alberi di castagni, si arriva direttamente alla base del salto della Cascata della Prata. Proseguendo poi lungo il sentiero che si snoda sotto una faggeta, si trovano numerosi ruscelli che creano piccole cascate, ma anche una grotta, antico rifugio di pastori. Alla fine del percorso ecco la più grande Cascata della Volpara, caratterizzata da lastroni di arenaria, levigati nel tempo dallo scorrere dell’acqua.

4 - Anello Ascoli - San Giacomo-Cave. Attraverso questo percorso in mezzo alla natura si arriverà all’Eremo di San Marco – Romitorio di origine cistercense (sec. XIII), costituito da una parete in blocchi di travertino addossata a copertura di una grande grotta. Il sentiero storico collega la città di Ascoli Piceno all’eremo e al pianoro di San Marco giungendo al confine con il Parco Nazionale Gran Sasso-Laga ed è segnato dalla presenza di molte caciare di pastori.

Provincia di Fermo

5 - A Torre di Palme, frazione del Comune di Fermo, si trova il percorso del Bosco del Cugnolo, un semplice itinerario da percorrere a piedi partendo dal centro del borgo. Caratterizzato da macchia mediterranea, il percorso porterà fino alla Grotta degli Amanti dove si è consumata la triste ma affascinante storia d'amore tra Antonio e Laurina. Il bosco del Monte Falcone, inserito nelle aree Floristiche Protette della Regione Marche, vede protagonisti alcuni dei interessanti percorsi dal punto di vista vegetativo. A confine tra i comuni di Montefalcone Appennino e Smerillo, offre alcuni scenari suggestivi come la spaccatura nella roccia detta "fessa" ma anche la possibilità di ritrovare fossili.

6 - Le Gole dell’Infernaccio sono delle gole naturali formate dal fiume Tenna. Queste si trovano nel Comune di Montefortino in provincia di Fermo, nel parco Nazionale dei Monti Sibillini e sono tra le gole più suggestive dell’Appennino umbro-marchigiano. Offrono grande refrigerio durante l’estate. La Gola dell’Infernaccio apre la strada a diversi percorsi turistici ed escursionistici tra i più famosi di tutta la catena dei Monti Sibillini: la Cascata nascosta, la Sorgente del fiume Tenna (Capotenna) e l’Eremo di San Leonardo.

Il sentiero delle Lame Rosse (foto omaggio)

Provincia di Macerata

7 - Sentiero Li Vurgacci a Pioraco. Dove le acque del fiume Potenza attraversano Pioraco si crea una magica serie di cascate, gorghi, fosse e forre create da anni ed anni di erosione. Un percorso suggestivo, breve, accessibile a tutti. Il sentiero si articola all’interno delle gole che offrono degli scenari pittoreschi. Le sculture di Pioraco, create nella roccia dall’artista Antonio Ciccarelli, rendono questo luogo ancora più fiabesco e incantato.
 

8 - Lame Rosse di Fiastra. Si tratta di uno dei luoghi più affascinanti dei Monti Sibillini e non solo. Sono formazioni a forma di pinnacoli e torri costituite da ghiaia tenuta insieme da argilla e limi, formatesi grazie all'erosione di agenti atmosferici. L'itinerario, andata e ritorno sullo stesso sentiero, è lungo 7 chilometri e il dislivello è di 200 metri, quindi adatto ai più. All’interno di una lecceta la strada diventa un piacevole sentiero. Si parte a piedi dalla diga del lago, poi si sale e al primo incrocio sulla sterrata si gira a destra proseguendo per altri 30 minuti circa. Superato un torrente (quasi sempre a secco) si procede diritti e poco dopo ad un bivio si sale a sinistra dove inizia una ripida ma brevissima salita, dopodichè il sentiero procede nel bosco.

La gola del Furlo (Pesaro Urbino) - (foto omaggio)

Provincia di Pesaro Urbino

9 - Il Fosso dell’Eremo – Monte Nerone. Nel massiccio del Monte Nerone dalla Gola di Gorgo a Cerbara sul fiume Candigliano si diparte la deviazione per il Fosso dell’Eremo. Di qui inizia un viottolo che costeggia il piccolo fosso da seguire in comoda salita in compagnia di un limpido ruscello. In mezz’ora si raggiunge l’eremo duecentesco di Santa Maria in Morimondo con il suo ’imponente portale gotico.

10 - Anello terrazze del Furlo. Panorami mozzafiato per questa escursione abbastanza impegnativa. Si parte dal parcheggio di fronte alla sede del parco "Riserva naturale statale Gola del Furlo". Per il primo tratto si costeggia il fiume fino alla diga. Dopodiché sulla sinistra parte un sentiero (il 449) tutto in salita e immerso nel bosco. Si arriva dopo circa 600 metri di dislivello ad un bivio: a sinistra si va per la terrazza bassa, a destra per la terrazza alta. Un panorama mozzafiato. Dal rifugio in poi la strada per scendere fino alla sede del Parco è prima sterrata e poi asfaltata con tornanti in successione.