Nelle Marche sono state somministrate 575.469 dosi, l’88,4% delle dosi consegnate
Nelle Marche sono state somministrate 575.469 dosi, l’88,4% delle dosi consegnate

Ancona, 4 maggio 2021 - "Speravamo di poter svoltare sulle vaccinazioni, invece fino al 20 maggio arriveranno solamente 220 mila dosi, molte meno di quelle che potenzialmente potremmo somministrare". È amaro l’assessore alla Sanità delle Marche, Filippo Saltamartini. Il su e giù dei dati spaventa l’intera giunta costretta ad annunciare modifiche agli appuntamenti di 5000 candidati alla vaccinazione. "Si è passati dai 14 mila vaccinati del 30 aprile ai 6-7mila giornalieri del primo e del 2 maggio con conferma a questi livelli di ieri. Continueremo ad insistere – dice Saltamartini – fino al prossimo fine settimana, quando dovremmo riuscire a tornare a quota dodicimila somministrazioni giornaliere nelle Marche". L’idea dell’assessore e di tutti i cittadini marchigiani è che il calendario dei rifornimenti segna ancora un’estrema bonaccia. Tanto che si cambieranno anche gli appuntamenti.

Slitta la seconda dose

"Da domani, mercoledì, potremmo spostare l’appuntamento di circa 5000 persone per la seconda dose", annuncia l’assessore. "La programmazione in base alla diversa tipologia di utenti, si rende complessa – aggiunge – a causa delle variazioni nelle assegnazioni da parte del commissario Covid. Si è configurata una criticità sulla disponibilità di vaccino Pfizer in relazione alla gestione dei richiami nel corso di questa settimana. In particolare, per il 5 maggio, data in cui è prevista la consegna di una ulteriore fornitura".

L'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini (foto Calavita)
Per i cittadini prenotati per il richiamo nei prossimi giorni c’è la possibilità di uno slittamento della data rispetto a quella indicata nel foglio. Saranno avvisati singolarmente se ci sarà un differimento. La Regione punta a mantenere un equilibro tra le varie aree vaste e tra prime e seconde dosi, solo riducendo le somministrazioni per le categorie protette e caregivers (prime dosi). Tuttavia da sabato è previsto il ritorno a 12.000 inoculazioni al giorno.

Pesaro: in tanti hanno rifiutato Astrazeneca

Per tornare alla confusione in atto, a Pesaro, ad esempio c’è stato qualche problema con Astrazeneca che in molti hanno rifiutato. "Anche io vorrei capire questi fantomatici milioni di sieri quando arriveranno", commenta l’assessore, che intanto chiede scusa per il disagio creato a molte persone ultraottantenni che senza nessun preavviso hanno trovato chiuso il punto vaccinale nel Maceratese. "Altro disagio per l’invio di appuntamenti – dice Saltamartini – per insegnanti che poi hanno vista respinta la loro richiesta di essere vaccinati. Sarebbe stato tutto più semplice con un sms. Ma è andata così. Ho chiesto una relazione – annuncia – per valutare l’accaduto, ma assumo la mia personale responsabilità".

Prenotazioni in stand-by per la fascia 60-65

Se l’organizzazione funziona, il problema sono i rifornimenti. "Al momento stiamo vaccinando soggetti fragili, caregiver, le categorie 70-80 anni e 65-70 – spiega Saltamartini – ed è ciò che siamo in grado di garantire da qui al 20 maggio, salvo un incremento delle forniture". Resta dunque in stand-by, per ora, l’apertura dello slot di prenotazioni per la categoria 60-65 anni. "Si tratta di circa 100mila persone, siamo pronti per le prenotazioni, ma non ha senso aprirle, se non abbiamo l’effettiva disponibilità delle dosi", ammette l’assessore. Idem per le categorie produttive e la richiesta degli industriali di avviare le vaccinazioni nelle fabbriche. Anche in questo caso dipenderà tutto dalle forniture e dalla disponibilità delle dosi rispetto al piano vaccinale e ai target definiti dal generale Figliuolo.