Emilia Romagna, dopo piene e allagamenti migliora il meteo (Frasca)
Emilia Romagna, dopo piene e allagamenti migliora il meteo (Frasca)

Bologna, 15 maggio 2019 - Cambia l’allerta meteo in Emilia Romagna che, per giovedì 16, passa da arancione a gialla. Questo in relazione alla criticità idraulica nelle zone della pianura e della costa romagnola delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; alla pianura emiliana orientale e alla costa ferrarese e quindi per le province di Ferrara, Ravenna e Bologna; alla pianura emiliana centrale (Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma) e per criticità idrogeologica (rischio frane) nelle zone della pianura e della collina romagnola di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna.

Per quanto riguarda le previsioni meteo, fa sapere la Regione, “dovrebbero cessare le piogge già da oggi pomeriggio e l’intera giornata di giovedì dovrebbe passare senza precipitazioni. La ventilazione sarà debole, il mare calmo, le temperature avranno una consistente escursione termica. Dal pomeriggio di venerdì, invece, si prefigura una nuova perturbazione che interesserà innanzitutto le province più occidentali (Piacenza e Parma) e solo marginalmente la Romagna. Sono previste, inoltre, piogge consistenti soprattutto nella giornata di sabato, con residui domenica”.

Nel complesso, migliora la situazione dei corsi d’acqua in Romagna. Le piene sono dovunque in esaurimento e l’allerta passa da rossa a gialla concedendo una tregua. L’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo è tornata a Villafranca per un nuovo sopralluogo in una delle zone più colpite dall’ultima ondata di maltempo, a causa della rottura dell’argine del fiume Montone, chiusa nella serata di ieri.

Villafranca allagata

Nella zona invasa dall’acqua, sono 50 i volontari della Protezione civile regionale impegnati al momento, al fianco dei vigili del fuoco. Sono oltre 150 quelli, invece, al lavoro in tutta la Regione. In particolare impegnati nelle operazioni di pulitura e svuotamento di strade, cantine e piani interrati. “Non ci sono più persone sfollate”, annuncia la Regione.

Nell’abitato di Villafranca, le acque si sono ritirate e le strade stanno tornando percorribili. Dalla tarda mattinata sono in funzione due idrovore in due punti sui canali Lama e Tratturo che pompano l'acqua oltre il Canale Emiliano-Romagnolo. Nel pomeriggio sarà completato l’intervento di messa in sicurezza su lato di Faenza.

È stato attivato, sempre a Villafranca, all’istituto professionale per l’agricoltura, un infopoint avanzato per tutte le informazioni ai cittadini. Infopoint che si raccorda con la postazione mobile di comando e coordinamento dei Vigili del fuoco e funge anche da centro di accoglienza. Volontari di Croce Rossa Italiana, in raccordo con la Polizia municipale e con il supporto dei Servizi territoriali dell’Agenzia regionale, stanno svolgendo un servizio di assistenza porta a porta alle categorie più deboli, occupandosi di fornitura a domicilio di farmaci, latte artificiale e vari presidi indispensabili a bambini, anziani e disabili, oltre a fare una ricognizione sulle richieste di assistenza.

È in corso anche la consegna a domicilio dei pasti per 16 nuclei famigliari, già seguiti dai servizi socio-assistenziali. In giornata un elicottero dei Vigili di fuoco sorvolerà l’area di Villafranca acquisendo immagini e filmati, utili a valutare entità e caratteristiche dell’area allagata e dei fabbricati coinvolti.
 

Meteo Modena, la situazione

Nell’area modenese resta alta l’attenzione per il livello dei corsi d’acqua ancora molto ingrossati. Il deflusso dei fiumi, tra cui Secchia e Panaro, è lento. È ancora necessaria una costante e attenta sorveglianza degli argini, in corso da parte dei tecnici dei Servizi territoriali dell’Agenzia e dei Comuni, dei volontari di protezione civile e di Aipo. A Campogalliano, dove si sono allagate le aree golenali, risultano evacuate 31 persone. Sul posto è in azione una squadra di Ana (Associazione nazionale Alpini), oltre a quelle attivate a livello locale.

Fiumi in piena

Per quanto riguarda le piene dei corsi d’acqua maggiori, i colmi di Secchia e Reno stanno lentamente defluendo nelle ultime sezioni dei tratti vallivi; sono invece in esaurimento sui fiumi romagnoli.