Bologna, 13 maggio 2019 – Allerta meteo rossa in Emilia Romagna. Il maltempo di queste ore imperversa in tutta la regione, dove la pioggia sta provocando esondazioni, allagamenti e frane. Piene con livelli superiori alla soglia 3 si stanno propagando nei tratti vallivi di Secchia, Idice, Sillaro, Lamone, Montone, Savio.

Livelli superiori alle soglie 2 su Enza, Panaro, Reno, Santerno, Senio, Ronco. La Protezione Civile ha diramato un'allerta con criticità elevata (colore rosso) per il transito della piena nei fiumi Secchia e Panaro. L'avviso è valido fino alla mezzanotte del 15 maggio e riguarda in particolare le province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara e la Romagna. L'allerta è arancione (media entità), invece, per pericolo di esondazioni e frane nei bacini romagnoli. Allerta gialla anche per vento su costa ferrarese e romagnola.

Scuole chiuse, domani, a Ravenna, Cesena e in alcuni comuni del Modenese e del Forlivese. 

AGGIORNAMENTO Dopo l'esondazione del Savio resta l'allerta. Ma la situazione migliora

Particolarmente colpita dal maltempo la provincia di Cesena (città spezzata in due: video), dove il fiume Savio è esondato (video). La circolazione dei treni è stata sospesa tra la città e Faenza lungo la linea ferroviaria Bologna-Rimini dalle 7.50 alle 19.10. Ritardi fino a 200 minuti e convogli deviati su percorsi alternativi via Ravenna. Scuole chiuse domani, 14 maggio, a Cesena. Le acque hanno invaso la zona di campagna di Martorano provocando l'evacuazione di due famiglie, altre 4 persone sono state evacuate in via Viola Maestà. 

Disagi e allagamenti anche nel Forlivese, dove nel tardo pomeriggio ha rotto gli argini il fiume Montone a San Martino di Villafranca, nei pressi del ponte dell'A14: allagate le campagne circostanti, l'acqua non ha raggiunto il paese. 

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La pioggia che cade ininterrottamente da ieri pomeriggio ha fatto i primi danni nel Riminese: alle 10.30 di questa mattina è crollata la briglia a monte di Traversa Marecchia, all’altezza della frazione Ponte Verucchio, nel Comune di Verucchio. Nel Riminese tutti i fiumi sono tornati sotto la soglia di attenzione, frane si sono verificate a Sant'Agata Feltria. 

Nel Modenese tutti i fiumi vengono monitorati. Preoccupano in particolare le situazioni del Secchia e del Panaro. E' scattata la fase di allarme in diversi comuni, capoluogo compreso. Diverse le scuole chiuse, una famiglia è stata evacuata. Salvati gli animali di un agriturismo (video)

Danni e allagamenti nel Bolognese, dove sono esondati il Sillaro e il Samoggia, sorvegliato speciale il fiume Reno. Frane e smottamenti sono segnalati in molte zone della provincia.

Un’auto travolta da un albero a Reggiolo, un capannone semiscoperchiato a Novellara, danni a una linea elettrica a Pieve Modolena: questa la situazione nel Reggiano, dove comunque il maltempo è sotto controllo, così come i fiumi Secchia e Tresinaro, dove è transitato il colmo della piena.

Nel Ravennate le intense piogge di ieri hanno fatto superare in diversi fiumi, nelle zone collinari, in attesa della piena del Savio alcune abitazioni sono già state evacuate nella zona di San Bartolo e i residenti di Castiglione, Mensa Matelica e Savio sono stati invitati a salire ai piani alti. Domani, 14 maggio, è prevista la chiusura di tutte le scuole. 

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Piogge e rovesci interessano soprattutto i rilievi appenninici e il settore centro-orientale della regione. Nel corso della giornata di oggi precipitazioni sporadiche potrebbero interessare anche la pianura con una tendenza all'esaurimento dei fenomeni nelle ore serali e notturne.

Per domani, martedì 14 maggio, residui piovaschi sono previsti nelle prime ore del mattino sulla Romagna. Il resto della regione sarà caratterizzato da nuvolosità irregolare con parziali schiarite.

Maltempo, Coldiretti: "Danni per milioni di euro"

Le esondazioni e gli allagamenti a causa delle precipitazioni cadute sull'Emilia-Romagna in questa primavera “hanno provocato milioni di euro di danni alle coltivazioni agricole” sferzate “da violenti temporali con pioggia abbondante che a macchia di leopardo hanno colpito le campagne dopo un inverno caldo e siccitoso”. Lo segnala la Coldiretti regionale.

Il maltempo, si osserva, sta colpendo in una “stagione particolarmente delicata per l'agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a dare i primi frutti. La grandine è l'evento più temuto dagli agricoltori in questo momento - prosegue l'associazione – perché i chicchi si abbattono sulle verdure e sui frutteti e spogliano le piante compromettendo i raccolti successivi, dopo un anno di lavoro. Nelle zone interessate sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta e - conclude Coldiretti - sono state stese a protezione le reti antigrandine tuttavia non ancora sufficientemente diffuse”.