Bologna, 1 agosto 2018 – Caldo opprimente e temporali intensi. Siamo in Emilia Romagna, ma a consultare l’allerta meteo diramata dall’Arpae sembrerebbe di stare ai Tropici. Oggi, mercoledì 1 agosto, infatti, la regione vivrà una giornata estrema.

Secondo le previsioni, le temperature massime raggiungeranno i 38 gradi nelle pianure centro-occidentali. Si tratta delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. In queste zone l’allerta, valida per tutta la giornata fino alla mezzanotte, è gialla, cioè di livello medio. Patiranno sotto la morsa del caldo soprattutto coloro che risiedono nelle città.

Giornate da bollino rosso

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Nel pomeriggio a questa ondata di calore farà da contraltare la possibilità di isolati rovesci e temporali nelle aree appenniniche. Fenomeni che in serata saranno caratterizzati da una grande intensità e da una breve durata. L’allerta, in questo caso, coinvolge tutta la regione. Già dalla prima parte della giornata di domani, giovedì 2 agosto, il pericolo di forti piogge è dato in attenuazione.

CALDO - Ecco i consigli dell'Ausl di Bologna per affrontare l'ondata di calore: limitare la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida, per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo. 

Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, in condizioni socio-economiche disagiate, di chi vive da solo e in appartamenti soggetti a surriscaldamento come i piani alti privi di aria condizionata, di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

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