L'estate di San Martino porta tepore, ma anche nebbia
L'estate di San Martino porta tepore, ma anche nebbia

Bologna, 11 novembre 2020 - La chiamano ‘estate di San Martino’ - cui anche Giovanni Pascoli ha dedicato una poesia - perché, secondo la leggenda, durante una notte gelida Martino da Tours (poi noto come San Martino) incontrò un povero e gli donò metà del suo mantello, per offrirgli riparo dal freddo. Poco dopo, incrociando sulla sua strada un altro sconosciuto indigente, gli regalò l’altra metà del mantello. A questo punto, nel cielo spuntò il sole, che riscaldò il benefattore, rimasto sprovvisto di mantello.

E il sole, in effetti, illumina e scalda quasi tutto il Paese ormai da settimane, assicurando temperature decisamente insolite per il periodo e una prolungata scarsità di piogge. Unico neo: la presenza - quasi inevitabile in autunno inoltrato - delle nebbie, che si diradano solo nella parte centrale della giornata, per poi ricomparire, puntualmente, dopo il tramonto. Ma quanto durerà? 

Le previsioni meteo

Le previsioni meteo di Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’energia e l’ambiente) parlano chiaro: eccetto qualche nota di leggera instabilità nella giornata di domani, giovedì 12 novembre, sulle colline dell’Appennino romagnolo, non si intravedono, almeno per buona parte della prossima settimana, severi cambi di rotta. "Avremo nebbie e foschie nelle aree di pianura e nuvolosità variabile con assenza di precipitazioni sul resto del territorio", spiega l’ultimo aggiornamento di Arpae, valido fino a martedì 17 novembre. Le temperature in regione resteranno stazionarie, con massime sui 14-15 gradi e minime sui 9-10 gradi. Resteremo dunque avvolti in questa confortante cappa di tepore anomalo che, se da un lato ci incoraggia a muoverci all’aria aperta (dopo la chiusura forzata di palestre e centri sportivi a causa della pandemia), dall’altro, rischia di mettere in crisi l’agricoltura.

Le previsioni a lungo termine

Secondo le proiezioni più a lungo termine – da prendere con una buona dose di cautela – è solo verso la fine del mese che si verificherà la vera e propria svolta, dovuta all’infiltrarsi di un vortice di aria polare-marittima che, dal Circolo polare artico, potrebbe dirigersi verso il mar Mediterraneo.

La mappa