Carpi calcio, il patron Stefano Bonacini (FotoFiocchi)
Carpi calcio, il patron Stefano Bonacini (FotoFiocchi)

Carpi (Modena), 8 agosto 2020 - A volte il silenzio fa più rumore che le parole. La logica farebbe pensare che con la nuova stagione alle porte (possibile raduno fra il 17 e il 18 agosto, dal 20 via con la preparazione perché il 27 settembre inizia la Lega Pro) l’ipotesi di una cessione del Carpi sia ormai inverosimile, come accaduto l’anno scorso. Ma da più di una voce conferma come dalle parti di via Nuova Ponente, sede della Gaudì, pare che qualcosa stia ancora bollendo in pentola.

Il patron Stefano Bonacini da quasi 3 settimane sta portando avanti, parallelamente, un paio di trattative. Sembra scemata quella che portava all’imprenditore Colla, che si sta concentrando sulle sue aziende in Francia più che sul calcio. Ma ci sono ancora due interlocutori che stanno tenendo viva l’attenzione sul Carpi. Il riserbo sui nomi è assoluto, ma ci sarebbe una cordata di imprenditori del Veneto che da una settimana sarebbe in contatto con Bonacini, che nel frattempo sta tenendo aperta la porta anche a un altro gruppo.

La sensazione è che il matrimonio fra Carpi e Bonacini sia davvero alla fine e che in un modo o nell'altro 'mister Gaudì' stia affrettando i tempi per cedere la società in mani sicure. Lunedì è la data ultima che si è dato. Ed è anche quella che attendono sia il ds Stefanelli, che Alberto Gilardino, ormai nettamente in pole, che dopo aver resistito alle avances della riconferma alla Pro Vercelli con la nuova proprietà, ha chiesto di attendere lunedì anche al Bologna, con cui c’è già l’accordo per ereditare la Primavera di Troise (da ieri ufficiale a Mantova) dopo che è sfumata l’ipotesi di De Rossi.