Festival Filosofia Modena, quasi 150 eventi in programma
Festival Filosofia Modena, quasi 150 eventi in programma

Modena, 15 luglio 2020 - "Nessuno di noi ha mai messo in dubbio che il Festival Filosofia si sarebbe tenuto. Anche quest’anno sarà come è sempre stato: in presenza nelle piazze e gratuito". Però "ci dovrà essere una responsabilità collettiva da parte del nostro pubblico", che dovrà rispettare le misure di distanziamento e di protezione imposte dall’emergenza Covid-19. L’annuncio (e l’auspicio) è del presidente del consiglio direttivo del Consorzio per il Festival Filosofia, Anselmo Sovieni, che ha presentato il programma della ventesima edizione dell’evento in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre.

Tutto confermato come per le passate edizioni – con quasi 150 appuntamenti, oltre 40 lezioni magistrali con 42 relatori di cui 17 per la prima volta – ma con alcuni accorgimenti. A partire dall’obbligo di prenotazione per partecipare agli eventi, che si potrà richiedere online a partire dal 18 agosto. Grazie a una convenzione con gli albergatori, chi verrà da fuori Modena e soggiornerà in un albergo avrà un posto assicurato in platea.

Dedicato al tema ‘macchine’, il Festival Filosofia 2020 raccoglie l’eredità del filosofo Remo Bodei scomparso all’età di 81 anni lo scorso novembre. A sostituirlo nel comitato scientifico è Massimo Cacciari, per il quale filosofia al tempo del Covid è un grande invito a riflettere. "La filosofia ha passato cicute, ha passato Covid, ha passato pesti come tutti noi d’altra parte. Questo tempo si dovrebbe prenderlo con filosofia, cioè ragionare: non rassegnarsi, non accettare tutto, non obbedire passivamente, ma ragionare su quello che ci viene detto di fare, sulla situazione, sulla sua drammaticità, e ragionare dei programmi che saranno necessari per riprendersi e per ricostruire".

Tra i protagonisti confermati per questa edizione, tra gli altri, anche Enzo Bianchi, recentemente allontanato da papa Francesco dalla Comunità di Bose di cui è stato priore. Già presente a Modena in passato, ma ora anche in veste di membro del comitato scientifico, anche Barbara Carnevali. A settembre arriveranno nelle tre città modenesi anche Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli, Telmo Pievani, Massimo Recalcati, Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi e Stefano Zamagni. Tra i “debuttanti”, Alessandro Aresu, Michele Di Francesco, Barbara Henry, Mark O’Connell, Jeffrey Schnapp.

Come ogni anno anche un vasto programma creativo (ancora in corso di definizione) che coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Tra i partecipanti: Liliana Cavani (in una conversazione sulla sua opera), Federico Buffa (in un recital sul “2001 Odissea nello spazio”), Marco Paolini (in un reading da “Le avventure di Numero Primo”). Non mancheranno le iniziative per bambini e ragazzi. Oltre venti le mostre proposte in occasione del festival, tra cui la personale di Quayola prodotta da Fondazione Modena Arti Visive. A Carpi una mostra ai Musei di Palazzo dei Pio ricostruisce l’opera di Bernardino Ramazzini, mentre a Sassuolo una personale di Nani Tedeschi è dedicata alla simbiosi tra il pilota e la macchina.