Modena, 21 giugno 2019 - Tutti con il naso all’insù stamattina intorno alle 11 per ammirare le Frecce Tricolori (video) che hanno inaugurato il monumento dedicato al colonnello pilota Fulvio Setti, medaglia d’oro al valor militare.

"Siamo orgogliosi di portare, con il nostro sorvolo ed il nostro tricolore, il saluto e l’omaggio dell’Aeronautica Militare alla cerimonia inaugurale del restauro del G-46" ha detto il maggiore Gaetano Farina, comandante delle Frecce Tricolori. La cerimonia è iniziata con un’esibizione di velivoli storici tra i quali anche un esemplare di Fiat G46 del tutto uguale a quello del monumento. Poi le Frecce Tricolori hanno fatto la loro comparsa in città per la seconda volta, la prima è stata nel 2007, in occasione dei funerali del maestro Luciano Pavarotti.  In realtà la Pattuglia acrobatica nazionale si esibì a Modena anche il 19 maggio 1955: ma non erano ancora la Frecce, nate nel 1961, si chiamavano “Tigri bianche” ed erano inquadrate nel 51° Stormo di Istrana.

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“Alla memoria della Medaglia d’oro al valor militare colonnello pilota Fulvio Setti e ai caduti dell’aria militari e civili modenesi. Questa pietra della memoria poniamo dove sorse il primo Aerautodromo. A perenne ricordo. Modena 21 giugno 2019”. Sono queste le parole scritte sulla pietra scoperta ai piedi del monumento, realizzato con un Fiat G46 biposto, all'incrocio tra via Emilia ovest e viale Italia, al limite del parco Ferrari dove si sviluppava l'Aerautodromo di Modena.

L’opera è stata restaurata dalla famiglia Setti, che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, presente alla cerimonia con autorità civili, militari e religiose e rappresentanti della famiglia, ha ringraziato pubblicamente per aver offerto alla città l’occasione di una giornata tra storia, valori e tecnologia. Non solo: “Per il tramite della memoria del loro caro ci hanno permesso – ha sottolineato Muzzarelli – di ricordare la nostra storia e il sacrificio di tanti per la pace e la libertà. Con l’orgoglio, aspettando il sorvolo della pattuglia acrobatica nazionale, di essere e sentirsi modenesi e italiani”.

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Il colonnello pilota Fulvio Setti, scomparso il 19 marzo 1991, ottenne la medaglia d’oro al valor militare a 29 anni, nel maggio del 1943, per aver eroicamente messo in salvo il suo equipaggio e altri militari con il suo aereo da trasporto in un’azione avventurosa tra l’Italia e la Tunisia. Non fu l’unico atto eroico della sua esperienza militare (220 voli) e dopo la guerra è stato per anni presidente del Coni (da campione italiano nei 110 ostacoli aveva partecipato anche alle Olimpiadi del 1936), dell’Aeroclub e dell’Ente provinciale per il turismo. A lui venne intitolato nel 1996 il Deposito centrale dell’Aeronautica militare, mentre dal 2015 gli è co-intitolata la sezione dell’associazione Arma Aeronautica di Modena.

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In serata invece tutti in centro storico per la ‘Notte della musica’ che sarà anche una notte bianca bis. Con le loro note invaderanno le strade della città oltre 75 artisti, band e formazioni musicali per altrettante esibizioni live, tutte gratuite, che faranno suonare in totale circa 400 musicisti. Modena accenderà una Notte bianca (musica fino all’una dopo mezzanotte) con tante animazioni in più di esercenti e commercianti, in collaborazione con associazioni di categoria e Modenamoremio, con iniziative nuove o recuperate dopo la pioggia del 18 maggio a Nessun Dorma. Completano, infatti, il programma istituzionale della Festa decine di concerti e iniziative (oltre 40) promossi in diverse aree del cuore cittadino.

La novità di quest’anno è ‘Mùnar - Musica nuova alle Rimembranze’, un festival, nato da un corso di Fondazione Teatro Comunale col Centro Musica, cofinanziato con risorse di Fondo sociale europeo e Regione Emilia-Romagna, si svolge nell’area parco Rimembranze - via Saragozza, di fronte alle ex-caserme Fanti e Garibaldi.