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16 giu 2021

Silvia Donati con Indaco Trio per Crossroads alla Tenda

Il concerto battezzato “D’amore e d’orgoglio” dedicato a Billie Holiday & Nina Simone”. L’affiancano dalle 21.30 musiciste speciali 

gian aldo traversi
Cosa Fare
Silvia Donati
Silvia Donati

Modena, 16 giugno 2021 - Voce gattosa, ironia bluesy, empatia con tutto ciò che non è standardizzato quanto a gusto musicale, lontano dal pubblico delle avanguardie: c’è un pizzico di magnetismo tenebroso nell’ugola di Silvia Donati, canta-poetessa che si diverte a spalmare colori con la passione dello studio su vari registri black, tra soul-jazz, tentazioni brasileire e sperimentazione.

Virtù di cui farà sfoggio stasera per Crossroads 2021 sul palco all’aperto della Tenda con l’Indaco Trio nel concerto battezzato “D’amore e d’orgoglio” dedicato a Billie Holiday & Nina Simone”. L’affiancano dalle 21.30 musiciste speciali come Francesca Bertazzo Hart alla chitarra e Camilla Missio al basso.

Silvia, a chi si sente più vicina tra Nina Simone, Térez Montcalm, Renee McIntyre e Billie Holiday?

"A Billie che è come un faro e t’ispira al pari di Coltrane, più legata all’idioma jazz rispetto a Nina Simone che ha intrighi soul e spiritual. Ma adoro pure Carmen McRae che usa le parole come coltelli".

Indaco, perché?

"È il colore spalmato tra il blue e il viola della saudagi e del blues. Il titolo passa per le parole “d’amore e d’orgoglio” di Lady D".

Come fa a penetrare la barriera del tempo nell’interpretare le grandi 'divas'?

«Attraverso la sincerità. Sono consapevole di essere nata a Bologna, m’attrae il jazz e la musica brasiliana, porto avanti le cose che mi piacciono intridendole di tortellino. Non imito Billie, ne faccio un mio dipinto, un omaggio».

Il sodalizio con Camilla

"Data da 25 anni, prima con le Silhouette, un sogno lungo tre lustri. Dopo un periodo di fermo ho creato con Francesca Fattori alla chitarra il Silvia Donati Trio, aggiornato in Indaco con l’altra Francesca, una meravigliosa cantante compositrice di Padova".

Altri progetti?

"Un trio con Alberto Capelli che proviene dal jazz e da Bassesfere, poi stregato dal flamenco che cerchiamo di fondere col Brasile. A settembre registreremo un progetto che si chiama Voce Nera. Sempre per Crossroads il 29 luglio alla Rocca Brancaleone di Ravenna canto la divina Marlene Dietrich nell’ omaggio battezzato “Angelo Azzurro” con l’Italian Jazz Orchestra, guest star Fabrizio Bosso. Tutto è nato un paio d’anni fa da un’idea di Sandra Costantini, straordinaria direttrice artistica della kermesse. Presto con Roberto Red Rossi andremo a registrare qualcosa a Imola con Guglielmo Pagnozzi e col suo gruppo che conta su Jimmy Villotti, Pintori, Grillini e Cassanelli. L’appuntamento successivo con Villotti è al terrazzo dell’Autodromo imolese il13 luglio".

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