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27 apr 2022

A 20 anni accoltellò in casa una prostituta Negato il patteggiamento: andrà a processo

Campogalliano, l’aveva contattata online concordando l’appuntamento ma quella sera di dicembre litigarono sul compenso. Il giovane, ubriaco, le sferrò fendenti alla schiena. E’ accusato di tentato omicidio, ora resta in carcere in attesa dell’udienza

Sono intervenuti i carabinieri
Sono intervenuti i carabinieri
Sono intervenuti i carabinieri

L’ha conosciuta online, attraverso un sito di incontri a pagamento. Pochi minuti dopo le ha proposto di raggiungerlo a casa per concordare una prestazione. Quando la giovane prostituta è arrivata, però, il ragazzo, visibilmente ubriaco, ha iniziato a discutere sulla cifra richiesta. La giovane lucciola, proveniente da Bologna, si è messa a gridare e il cliente, a quel punto, ha afferrato un coltello per poi colpirla con due fendenti alla schiena e al fianco.

E’ finito a processo con l’accusa di tentato omicidio un 20enne di Campogalliano, arrestato poche ore dopo l’aggressione.

Ieri la difesa ha chiesto per l’imputato il patteggiamento ma il giudice Scarpa ha rigettato la richiesta rimandando gli atti al pubblico ministero, ovvero al pm Graziano.

Presto sarà quindi fissata una nuova udienza preliminare. Nel frattempo il 20enne è rinchiuso in carcere.

L’episodio è avvenuto qualche giorno prima di Natale. In base a quanto poi accertato dai carabinieri, il 20enne, di origini sarde, ha iniziato a chattare con una delle ragazze incontrate virtualmente su un sito di appuntamenti.

Il giovane, poco dopo, le ha proposto di raggiungerlo a casa, a Campogalliano appunto, per concordare una prestazione sessuale.

La ragazza, originaria dell’Est, si è presentata puntuale e, una volta nell’appartamento del giovane, che condivideva all’epoca con altri amici lavoratori, gli ha fatto presente quanto richiedesse per ogni ora trascorsa insieme.

Il giovane ha cercato di ‘trattare’ e, particolarmente alterato dall’alcol, ha iniziato ad inveire per poi divenire sempre più aggressivo.

La ragazza, spaventata, si è messa a gridare e per paura che i vicini se ne accorgessero – racconterà poi il 20enne ai militari – ha afferrato un coltello e l’ha pugnalata due volte: una alla schiena ed una al fianco.

L’aggressore è poi scappato dall’abitazione e così ha fatto anche la vittima, prima di accasciarsi al suolo.

Fortunatamente la giovane si è salvata a seguito di un intervento d’urgenza in ospedale.

Il 20enne, incensurato, è stato invece arrestato con l’accusa di tentato omicidio ed è ora in carcere in attesa del processo: ieri il giudice ha rigettato la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa che ora valuta il rito abbreviato.

"E’ una situazione molto delicata – sottolinea l’avvocato Stefania Ascari che assiste l’imputato insieme al collega Giorgio Pellicciardi – il ragazzo ha capito che ha sbagliato, ha capito di aver commesso un gesto gravissimo. In carcere – continua – sta prendendo consapevolezza del male che ha causato e chiede sempre informazioni della ragazza, convinto a volerle chiederle scusa.

Stiamo cercando a livello processuale di trovare la soluzione migliore per il nostro assistito, trattandosi di un ragazzo estremamente giovane che intende recuperare il male che ha fatto. Lui era completamente ubriaco quella notte – conclude il legale – Sostengo sia fondamentale lavorare già sui banchi di scuola sul rispetto della legalità, della persona; lavorare sull’educazione affettiva e sessuale. A questo credo tantissimo".

Valentina Reggiani

© Riproduzione riservata

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