"Aceto balsamico, valorizziamo il Made in Italy nel mondo"

Confronto tra attori agroalimentari sull'importanza del Made in Italy e sulle sfide geopolitiche al convegno di Confindustria Emilia. Focus su espansione verso mercati come Giappone e Vietnam.

"Aceto balsamico, valorizziamo il Made in Italy nel mondo"

"Aceto balsamico, valorizziamo il Made in Italy nel mondo"

Modena, 20 giugno 2024 – Un confronto tra attori della filiera agroalimentare, per riflettere insieme su come affrontare la situazione e continuare a creare importanti sinergie. È quello andato in scena ieri all’Acetaia Giusti nell’ambito del convegno: ’Nuovi equilibri geopolitici e impatto sul mercato’ organizzato dalla Filiera Agroalimentare di Confindustria Emilia in occasione della GiornataMadeinItaly2024, istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il pomeriggio di approfondimento si è aperto con una visita dell’Acetaia Giusti, che da quattro secoli e diciassette generazioni produce una delle eccellenze del territorio e del Made in Italy: l’Aceto balsamico di Modena. "Il nostro ruolo è quello della protezione e della promozione del Made in italy sui mercati mondiali. Tutto ciò che può essere utilizzabile per dare sprint al nostro Paese – ha dichiarato Roberto Luongo, Consigliere del Ministro Urso per l’Internazionalizzazione e la valorizzazione del Made in Italy che ha chiuso la giornata, offrendo al pubblico preziose riflessioni –. Lo scorso anno il Settore agroalimentare vitivinicolo italiano ha raggiunto il suo top e i dati delle prospettive sono buone, tenendo però in conto le ‘nuvole’ relative a guerre in atto che scombussolano le catene degli approvvigionamenti. C’è – ha sottolineato – una concentrazione molto forte dell’export italiano nei paesi dell’Unione europea ma bisogna puntare ad altri grandi mercati promettenti come Giappone e Vietnam".