SOFIA SILINGARDI
Cronaca

Addio al ’guerriero’ della boxe Raccolta fondi degli amici: "In palestra era il nostro leader"

Ieri è rimasta chiusa per lutto la Ring-Adora dove Giulio Marleci si allenava come pugile. I compagni sotto choc per l’improvvisa scomparsa del 29enne: "Sarai sempre con noi".

Addio al ’guerriero’ della boxe  Raccolta fondi degli amici:  "In palestra era il nostro leader"

Addio al ’guerriero’ della boxe Raccolta fondi degli amici: "In palestra era il nostro leader"

di Sofia Silingardi

"Un guerriero dal cuore d’oro". Così alcuni amici ricordano Xhulio Marleci, il 29enne scomparso la notte tra sabato e domenica dopo essere rimasto vittima di un incidente o di un malore mentre era al volante della sua automobile. I funerali si svolgeranno non appena conclusi gli accertamenti autoptici, probabilmente domani o giovedì. Xhulio, per tutti Giulio, era stato rinominato ‘la macchina’ o ‘machine’, per l’impegno che metteva ogni giorno nella boxe, lo sport che praticava e per il quale verrà ricordato come "un esempio di forza, tenacia e determinazione". Campione del ring con molti match alle spalle, il suo sogno era quello di diventare un professionista. L’ultimo incontro lo aveva vinto proprio a Modena lo scorso 24 giugno. Lo ricordano alcuni degli amici più cari, Alessandro Anania e Filippo Malagoli. "Non abbiamo memoria di un momento importante o difficile della nostra vita in cui Giulio non sia stato al nostro fianco. C’era sempre con forza, coraggio e determinazione. L’aggettivo che meglio lo rappresenta è ‘vero’. Vero fino in fondo, una persona leale, un amico pronto a lanciarsi nel fuoco per te. Di persone come Giulio ce ne sono veramente poche e noi siamo stati privilegiati a crescere e vivere con lui questi anni. Il vuoto che lascia in tutti noi non solo è impossibile da colmare, ma oggi è ancora impossibile da giustificare". E aggiungono, "in questi dieci anni insieme non c’è stato un problema che non fosse disposto ad affrontare con noi, era sempre pronto a mettersi tra te e le tue difficoltà. Era molto forte e sapeva di esserlo e utilizzava sempre questo suo dono per aiutare gli amici. Era una persona vera, averlo al nostro fianco è stato un privilegio". Gli amici, sui social, hanno dato il via a una raccolta fondi per sostenere la sua famiglia in questo doloroso momento. "Ciao Macchina, - lo saluta la sua amata palestra Ring-Adora - anni fa le nostre vite sportive si sono incrociate e, che dire, non ci hai mai fatto annoiare. Di te possiamo dire solo un gran bene. Non paliamo solo del pugile sempre generoso e fiero combattente, ma dell’uomo pieno di valori, rispetto e umanità. Il leader del nostro gruppo sportivo, il più esperto, quello che aveva una parola per tutti, incoraggiava nella sconfitta e festeggiava nella vittoria. La boxe ha perso un atleta, ma noi tutti abbiamo perso un amico e un uomo che di sicuro in futuro avrebbe passato tanta esperienza e tanti valori ai ragazzi più giovani e a tutti quelli che avrebbero avuto la fortuna di incontrarlo. La Ring-Adora tutta ti piange Machine, rimarrai con noi, dentro di noi, salirai sul ring con ognuno di noi, il tuo sorriso, le tue parole, la tua paura di nulla, la tua resilienza". E hanno concluso, "sabato la Macchina si è rotta, nessun meccanico è stato in grado di ripararla. La Ring-adora non sarà più la stessa. Buon viaggio fratello".