Un malore improvviso durante una cena con gli amici, a Reggio Emilia, gli è stato fatale. Nella serata mercoledì è scomparso Luciano Landi, 55 anni, stimato tecnico di nuoto, già allenatore e direttore sportivo del G.S. VV.F. Modena Menegola nonché attualmente allenatore e direttore sportivo della A.S.D. Associazione Amici del Nuoto dei Vigili del Fuoco di Modena. In questi giorni Landi stava pianificando la nuova stagione da organizzare tra i mille problemi dovuti al virus. L’ennesima stagione perchè dal 1990 la sua casa era la piscina, a stretto contatto con i suoi...

Un malore improvviso durante una cena con gli amici, a Reggio Emilia, gli è stato fatale.

Nella serata mercoledì è scomparso Luciano Landi, 55 anni, stimato tecnico di nuoto, già allenatore e direttore sportivo del G.S. VV.F. Modena Menegola nonché attualmente allenatore e direttore sportivo della A.S.D. Associazione Amici del Nuoto dei Vigili del Fuoco di Modena.

In questi giorni Landi stava pianificando la nuova stagione da organizzare tra i mille problemi dovuti al virus.

L’ennesima stagione perchè dal 1990 la sua casa era la piscina, a stretto contatto con i suoi atleti.

Nel corso della sua lunga attività all’interno dell’impianto natatorio del Comando VV.F. di Modena, ha contribuito alla crescita di tanti giovani atleti che sotto la sua guida esperta hanno raggiunto importanti risultati sia a livello nazionale che internazionale; tra questi, anche Lorenzo Mora, ma anche Caterina Brighi. La scomparsa di Matteo Dall’Aglio, esattamente tre anni fa, uno dei suoi pupilli, lo avecva segnato, pur continuando a praticare il suo ruolo di istruttore e con la passione di sempre.

"Lascia un vuto incolmabile nel mondo del nuoto - la testimonianza commossa di Mirco Merighi, presidente del Menegola - Luciano stava bene, nulla poteva fare presagire una morte del genere.

Era il 1990 quando insieme all’ingegnere Golinelli lo inserimmo nella nostra squadra.

I risultati che ottenuto sono sotto gli occhi di tutti. Aveva un sogno che purtroppo non si è realizzato: portare uno dei suoi ragazzi alle Olimpiadi.

Luciano cercava sempre prima l’uomo poi l’atleta. I suoi atleti sono sempre stati anche ottimi studenti, come la Brighi che oggi fa la biologa un Australia.

Ha sacrficato la famiglia per il nuoto, ogni giorno aveva la capacità di diversificare gli allenamenti renendoli più stimolanti".

Vicini alla famiglia, la compagna Maurizia Fabbi, i figli Lorenzo e Leonardo, i vertici della federazione nuoto con il presidente Paolo Barelli in testa, i presidenti onorari Salvatore Montella e Lorenzo Ravina, i vice presidenti Andrea Pieri, Francesco Postiglione e Teresa Frassinetti, il segretario generale Antonello Panza, il direttore tecnico della squadra nazionale di nuoto Cesare Butini"

Commovente il ricordo dei suoi ragazzi sintetizzato così.

"Quando camminavamo per le strade durante le trasferte gli piaceva spiare i soffitti delle case, aveva la passione per quelli affrescati o con le travi originali, e quando ne scovava qualcuno particolare ce lo indicava raccontando qualche storia letta su una vecchia enciclopedia.

Lucio non era un allenatore, o meglio era anche un allenatore.

Lucio era più il professore John Keating che salendo sui banchi ci ha insegnato a cercare la nostra prospettiva per guardare il mondo. Lucio non arrivava mai in anticipo, né in ritardo: arrivava esattamente quando intendeva farlo, seguendo quel ritmo scandito dalle dita da batterista che non ha mai perso.