Saranno i Ris di Parma ad effettuare la perizia sui campioni di abiti bruciati dall’acido lanciato contro Daniele Polacci, il 28enne originario di Montecreto aggredito lo scorso ottobre a Milano da una stalker ora in carcere. Venerdì è iniziata infatti l’operazione peritale, alla presenza delle parti al fine di analizzare il liquido finito sugli abiti della vittima ma anche...

Saranno i Ris di Parma ad effettuare la perizia sui campioni di abiti bruciati dall’acido lanciato contro Daniele Polacci, il 28enne originario di Montecreto aggredito lo scorso ottobre a Milano da una stalker ora in carcere. Venerdì è iniziata infatti l’operazione peritale, alla presenza delle parti al fine di analizzare il liquido finito sugli abiti della vittima ma anche quello rilevato sugli indumenti della stalker, poi sequestrati. Contestualmente la donna, Tamara Masia, 43 anni, resta in carcere: è stata trasferita dal penitenziario di Genova a quello di Milano per essere sottoposta a nuovo interrogatorio dopo essersi avvalsa della facoltà di non rispondere. Nel caso in questione la misura nei confronti della donna è stata adottata in base alla legge sul codice rosso; tra i reati introdotti, infatti, anche quello legato allo sfregio con l’acido. La norma, nel caso di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso” prevede infatti pene da un minimo di 8 ad un massimo di 14 anni di reclusione. E uno dei primi casi di applicazione della legge quello che vede vittima il modenese. Il giovane aveva incontrato la stalker solo in tre occasioni poi aveva deciso di interrompere il rapporto. Da qui l’aggressione in piazza Gae Aulenti, a Milano. La 43enne aveva prima spruzzato spray al peperoncino contro la vittima per poi versare sul viso di Polacci dell’acido, provocandogli ustioni alla guancia e al collo, fortunatamente senza lesionare gli occhi. La donna è accusata di altri quattro casi di stalking, nei confronti di quattro ragazzi fra i 18 e i 28. Un’abitudine quella di frequentare siti di incontri che la donna, senza lavoro, senza casa, nè vita affettiva regolare aveva da tempo. Gli investigatori la descrivono come una donna molto fragile e molto problematica che già in passato e più in occasioni aveva dato segni di una personalità borderline.