Gianluca Verasani sarà il nuovo presidente di Aimag. Dopo la fumata nera di fine giugno in seno all’assemblea dei soci di Aimag, Fabio Zacchi, sindaco di Poggio Rusco, presidente del Patto di Sindacato, ha convocato per ieri mattina una nuova riunione tra tutti i sindaci soci della multiutility. A larga maggioranza è stato votato un documento di mandato al cda, che mira a porre Aimag come sempre...

Gianluca Verasani sarà il nuovo presidente di Aimag. Dopo la fumata nera di fine giugno in seno all’assemblea dei soci di Aimag, Fabio Zacchi, sindaco di Poggio Rusco, presidente del Patto di Sindacato, ha convocato per ieri mattina una nuova riunione tra tutti i sindaci soci della multiutility. A larga maggioranza è stato votato un documento di mandato al cda, che mira a porre Aimag come sempre maggiore punto di riferimento del territorio, sempre più concorrenziale. Si è trovata la quadra sui nomi che andranno a comporre il nuovo cda del gruppo: oltre alla figura del presidente Gianluca Verasani, ci saranno Matteo Luppi come vice presidente (già membro del collegio sindacale), Paola Ruggiero, Giuliana Gavioli e Giorgio Strazzi, entrambi confermati nel ruolo di consiglieri (Strazzi al quarto mandato). "Abbiamo condiviso le linee strategiche da affidare al nuovo cda – afferma Alberto Bellelli, sindaco di Carpi – per potenziare e sviluppare l’azienda, essere protagonista nella fase della ripartenza, ed aiutare i Comuni soci attraverso un incremento degli utili da distribuire. Dopo una lunga riflessione abbiamo anche condiviso a larghissima maggioranza i nomi del prossimo cda, che saranno portati alla prossima assemblea dei soci". "Il documento che abbiamo approvato – prosegue il presidente del Patto Zacchi – indica quali sono gli obiettivi strategici da realizzare, tra cui una crescita della sinergia industriale partendo dalle nostre altre partnership, partendo da Hera e una possibile uscita dalla legge Madia per poter essere più liberi di operare". A livello politico, si è assistito ad un forte ‘ricompattamento’ tra i comuni di centro sinistra dell’Area Nord, ‘tornati’ sulle posizioni dell’Unione Terre d’Argine, Bastiglia e Bomporto. Mirandola sempre più isolata: non ha votato il documento per i nomi che sono stati proposti, in quanto il sindaco Greco ha continuato a sostenere Vittoria Varianini, senza però trovare la convergenza degli altri comuni. Astensione per San Felice e per lo stesso Zacchi.

Maria Silvia Cabri