Al Filmstudio 7B c’è Maixabel in prima visione

"Una donna chiamata Maixabel" di Iciar Bollain è un film premiato ai Goya 2022 che esplora le ragioni e i torti del terrorismo attraverso la storia di una vittima e un carnefice. Un inno contro la violenza di qualsiasi parte e di qualsiasi genere.

Appuntamento stasera e domani alle 21 al Filmstudio 7B, a Modena in via Nicolò dell’abate 50, con la prima visione del film ‘Una donna chiamata Maixabel’ di Iciar Bollain. Il punto di vista della vittima. Il punto di vista del carnefice. Ragioni e torti che cambiano secondo il contesto storico. Persone che maturano e non riconoscono più le proprie azioni. Icíar Bollaín, la regista classe 1967 (Ti do i miei occhi, Il matrimonio di Rosa), parte da un fatto di cronaca: nel 2000 Juan María Jaúregui, marito di Maixabel Lasa, venne assassinato dall’Eta. Undici anni dopo la donna riceve un’incredibile richiesta: uno degli assassini vuole incontrarla. Premiato ai Goya 2022 per la miglior interpretazione femminile (Blanca Portillo), per il miglior attore non protagonista (Urko Olazabal) e per la miglior attrice esordiente (María Cerezuela), il film è un inno contro la violenza del terrorismo, di qualsiasi parte, di qualsiasi genere.