Assessore Bortolamasi, "Cultura per tutti, equilibrio fra tradizione e innovazione"

Andrea Bortolamasi, assessore alla cultura di Modena, spiega come l'estate modenese sarà caratterizzata da una programmazione "diffusa" che mira a costruire un senso di comunità. Contaminazione dei linguaggi culturali, tradizione e innovazione, e sostegno alle associazioni del territorio i punti chiave.

Assessore Bortolamasi, "Cultura per tutti, equilibrio fra tradizione e innovazione"

Assessore Bortolamasi, "Cultura per tutti, equilibrio fra tradizione e innovazione"

All’assessore alla cultura Andrea Bortolamasi piace parlare di "un’estate diffusa", ovvero un cartellone che abbraccia tanti quartieri della città, tante creatività, tanti generi, e non si concentra su un solo luogo o su un evento unico (leggi grandi concerti). Anche se, dopo le "Notti ducali" in piazza Roma, qualcuno sente già la mancanza di qualche iniziativa più rilevante.

Assessore, perché preferite una programmazione ‘diffusa’?

"Perché riteniamo che la distribuzione e la disseminazione delle iniziative possano portare cultura in tutte le zone della città, aiutando a costruire un senso di comunità. Questo, a mio parere, è uno dei tre punti chiave di questa Estate modenese".

E gli altri due?

"La contaminazione dei linguaggi culturali, che significa anche la capacità di cogliere e rappresentare al meglio tutta la vitalità del ricchissimo tessuto associativo di Modena. Ci sono davvero iniziative per tutti i gusti. Un terzo elemento è la volontà di muoversi fra tradizione e innovazione, per cui si aprirà, per esempio, con il punk degli Shame, e già due sere più tardi ricorderemo Ermes, e allo stesso modo avremo Michael McDermott, rocker di Chicago, e un omaggio a Paul Campani, re di Carosello".

Ma non potremmo pensare a qualche ‘eventone’ in più...? "Considerando che i grandi eventi assorbono consistenti risorse, abbiamo cercato un equilibrio. Dopo le ‘Notti ducali’ che hanno riscosso ampio successo, ora puntiamo al sostegno delle associazioni e delle realtà del territorio. Crediamo molto in questa via modenese che dobbiamo continuare a valorizzare".

Stefano Marchetti