Il teatro Storchi di Modena
Il teatro Storchi di Modena

Modena, 15 novembre 2021 - Il virus non si arrende: ieri erano 56 i nuovi positivi (di cui 26 sintomatici) a Modena e provincia mentre a livello regionale i casi in più registrati sono stati 676 su un totale di 20.707 tamponi. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 3,2%. La situazione dei contagi nelle altre province vede Bologna con 109 nuovi casi e Ravenna con 96; seguono Forlì (81), Rimini (68) e Ferrara (62), poi Cesena (59), Reggio Emilia (54). Quindi Imola (44), Parma (31) e infine Piacenza con 16 casi. Purtroppo, sempre a livello regionale, si registrano 9 decessi: tre a Piacenza (3 donne di 82, 85 e 91 anni) uno a Parma (una donna di 73 anni), 2 a Bologna (un uomo e una donna di 87 anni), uno a Imola (una donna di 62 anni), uno a Ravenna (una donna di 77 anni) e infine uno a Rimini (un uomo di 83 anni). Sul fronte vaccinazioni a Modena e provincia sono state somministrate complessivamente 1.123.049 dosi, di cui 552.234 prime dosi, 526.465 seconde dosi e 44.350 dosi aggiuntive (addizionali e booster).

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Intanto i no vax e no Green pass, dopo la manifestazione di sabato in piazza Tien An Men dove sono stati ’blindati’ in seguito al giro di vite del viminale sui cortei nei centri storici, sono tornati in azione ieri in piazza Garibaldi. Momenti di tensione verso le 15.30 davanti all’ingresso del teatro Storchi, dove un paio di no Green pass hanno avvicinato gli spettatori in attesa di entrare, lanciando provocazioni e cercando di distribuire volantini. Ma hanno anche scatenato la reazione di varie persone. Gli animi si sono scaldati e ne è nata un’accesa discussione. I contestatori hanno preso spunto dallo spettacolo in scena allo Storchi, ’Se questo è un uomo’, in cui l’attore e regista Valter Malosti (che è anche direttore di Emilia Romagna teatro) dà voce e corpo al testo di Primo Levi, raccontando il gorgo e il dramma della deportazione, del lager, dell’Olocausto.

Un lungo, vibrante monologo che ci fa calare nell’orrore di una tragedia che non possiamo dimenticare. "Voi siete come in campo di concentramento", hanno detto i no Green pass alle persone che stavano preparando il Qr code da mostrare agli addetti del teatro. "Con il Green pass e le mascherelle siete come bestie di una mandria"; "Non vi rendete conto che la situazione in Italia è uguale a quella lamentata da Primo Levi nel testo teatrale di oggi?".

Ma qualcuno fra coloro che erano in fila non ha gradito la provocazione e ha risposto per le rime: "Vergognatevi", "Come potete paragonare la tragedia del lager con quanto accade oggi?", "Se ne vada, mi lasci stare. E si metta la mascherina", ha urlato un altro signore ai due contestatori, peraltro decisamente ostinati, che hanno continuato la loro provocazione passando tutta la fila ed entrando anche nell’atrio del teatro.

Il botta e risposta è stato spesso molto infuocato, sfiorando la lite. Quando le porte del teatro si sono aperte, e gli spettatori hanno iniziato a entrare in sala, la contestazione è terminata anche per l’arrivo dei carabinieri. Qualcuno in teatro ricordava che già qualche sera fa si era verificato un episodio simile.