«Chiudiamo l’anno con 5.669 unità raccolte tra sangue, plasma e piastrine. Ben 214 in più rispetto all’anno scorso. Il trend è positivo e ci avviciniamo all’obiettivo che ci siamo posti a inizio anno: arrivare a quota 6000 donazioni (5921 nel 2018, ndr)». Così Fabio Marani, presidente Avis Carpi, ha salutato i volontari e soci presenti alla tradizione cena...

«Chiudiamo l’anno con 5.669 unità raccolte tra sangue, plasma e piastrine. Ben 214 in più rispetto all’anno scorso. Il trend è positivo e ci avviciniamo all’obiettivo che ci siamo posti a inizio anno: arrivare a quota 6000 donazioni (5921 nel 2018, ndr)». Così Fabio Marani, presidente Avis Carpi, ha salutato i volontari e soci presenti alla tradizione cena di scambio degli auguri che si è svolta nella sala parrocchiale di Cibeno.

Presenti il presidente provinciale Avis, Cristiano Terenziani, il consigliere regionale Enrico Campedelli, l’assessore alle Politiche sanitarie Tamara Calzolari ed Eugenio Davolio, presidente Aido Carpi. La serata è stata occasione per fare un bilancio del 66° anno sociale. «Siamo soddisfatti sia per i risultati numerici ottenuti, sia per l’ingresso di nuovi collaboratori», ha proseguito Marani, ripercorrendo poi le varie iniziative.

Dal concerto-tributo a Lucio Dalla, «per estendere la nostra attività anche al settore musicale», alla manifestazione d’atletica ‘The Race’, al 1° torneo di beach volley 31° Trofeo Avis Sport, 15° Memorial ‘Floriano Gallesi’, tour delle attività estive, 3ª edizione della ‘Lasagna alla Sagra’, e la tradizionale Festa del Donatore che ha premiato 415 soci ‘benemeriti’.

Il presidente ha infine ricordato due eventi storici: l’ufficializzazione della collaborazione tra la sezione locale dell’Avis e ‘DonatoriNati’, l’associazione Donatori Volontari Polizia di Stato Emilia Romagna, per la quale era presente Enrico Biagini, agente della Polizia locale. «Abbiamo consolidato il rapporto con ‘DonatoriNati’ della Polizia di Stato, allargandolo anche agli agenti della Polizia locale». In secondo luogo, il gemellaggio con la sezione di Pavone-Cigole (Brescia), «che tanto ci è stata vicina durante il sisma e non solo».

Maria Silvia Cabri