Federico Giordano, titolare del locale ’Tigellino’
Federico Giordano, titolare del locale ’Tigellino’

Modena, 1 luglio 2020 - Quando passano le ragazzine scagliano loro addosso il pitbull tanto per far capire che quello è il ‘loro’ territorio e che per passare da lì si devono fermare. Quando poi cala il tramonto si inizia con l’alcol: bottiglie stappate a raffica per sentirsi più ‘disinibiti’ e padroni di se stessi ma, soprattutto, degli altri. Non parliamo di gruppi di adulti senza freni ma di minorenni, alcuni poco più che 14enni.
Come noto da tempo ormai, e nonostante alcune denunce, piazza Roma è in mano alle cosidette baby gang: ragazzini che fanno da padroni e terrorizzano in particolare i coetanei minacciandoli, insultandoli, ma anche derubandoli. Giovanissimi italiani, albanesi, moldavi, rumeni marocchini, dediti spesso a furti di bici, risse e tanti altri episodi spiacevoli.

«Reati commessi in totale tranquillità davanti a tutti a qualsiasi ora - racconta un residente - e minacciano se casualmente uno li osserva per più di un secondo e se ovviamente si permette di criticare. Girano con coltelli e diversi di loro si muovono col monopattino elettrico", facendo perciolosi slalom. L’amministrazione è consapevole della situazione tanto che, dopo l’identificazione e la denuncia di alcuni dei componenti della banda, come confermano i commercianti i controlli sono aumentati soprattutto nella zona di piazza roma. Ma con la fine del lockdown pare che le baby gang siamo tornate prepotentemente in azione, costringendo più volte i negozianti a chiamare le forze dell’ordine.

«Sabato sera ho chiamato i vigili - spiega Federico Giordano, titolare del locale ’Tigellino’ in piazzale San Giorgio – perché si erano messi a lanciare e a spaccare bottiglie a terra. Ho chiamato gli agenti della municipale che sono venuti subito anche perché di solito la pattuglia è in zona. Si tratta di gruppetti di sette, otto ragazzini che si trovano in piazza Roma e a partire dal venerdì sera iniziano a dare il via al disastro. Scene ancora più violente – racconta il ristoratore - si sono viste venerdì sera quando si sono dati appuntamento sugli scalini della chiesa di San Giorgio. Usavano un pitbull per rincorrere le ragazzine e i clienti del locale si lamentavano: non è questione di schiamazzi ma anche di atteggiamenti violenti e di sfida che preoccupano e intimoriscono. Anche in quell’occasione ho chiamato la municipale.

Ora la situazione è migliorata; sinceramente: prima ogni quarto d’ora c’era da intervenire. Sabato alla fine abbiamo, dopo l’intervento delle pattuglie, abbiamo messo loro in mano le scope e li abbiamo fatti pulire". Ma i residenti sono disperati anche in via Modonella: "Vanno nei negozi etnici, prendono da bere e da quel momento è il caos. La settimana scorsa - conclude - uno di questi gruppi di ragazzini di 14 anni al massimo hanno iniziato a stappare bottiglie come se niente fosse. Una volta ubriachi , come sempre, si sono scatenati dando il via a liti, urla e problemi. Quando bevono troppo , infatti, scattano pure le risse. Alla fine siamo riusciti ad ottenere un maggiore presidio, è vero, ma la situazione è sempre pesante è preoccupante. Occorre un controllo continuo". La municipale pattuglia di più la zona ma la banda si sposta tra il parco ducale e le altre piazze del centro, per poi tornare davanti all’Accademia.
Eppure siamo nel ’salotto’ della città, da domani comincerà anche il cinema in piazza Roma, i locali hanno allargato i dehors. Episodi del genere non dovrebbero accadere".