Baby gang

Modena, 13 maggio 2018 - Si appostano agli angoli dei palazzi o accanto ai negozi poi, con atteggiamento di sfida , muoventosi in branco, chiedono spiccioli o sigarette. Abbandonano i rifiuti ovunque e, se riescono, dagli scaffali degli esercizi commerciali si intascano quel che riescono. Il resto del giorno lo trascorrono imbambolati sui loro cellulari di ultima generazione.

Ogni quartiere ha la sua baby gang, formata per lo più da giovanissimi - seconde generazioni - che seminano terrore soprattutto tra le persone anziane. I residenti del quartiere Madonnina, da ieri, grazie alla brillante operazione della squadra mobile, si svegliano più sollevati dopo che i cinque componenti della gang che teneva sotto scacco la zona - tutti tunisini minorenni - sono stati ammanettati dai poliziotti. «Ce ne sono altri in giro – ha affermato ieri una commerciante della Madonnina – la sera qui è un disastro». I delinquenti, che simulavano le bande criminali americane, hanno in quattro mesi collezionato 35 crimini tra furti d’auto, scippi e rapine.

Modena, baby gang sgominata. Un quartiere era sotto scacco

Ma c’è ora - e da mesi - un altro gruppo di coetanei che preoccupa i residenti del quartiere Le Torri; formato da una quindicina di giovanissimi nordafricani. «Quando li vedono arrivare, le persone cambiano strada – spiega il titolare del bar Nevada di via Vaciglio, Giuseppe Vecchione – ne combinano di tutti i colori: dai furti alle minacce. Puntano soprattutto gli anziani. Il problema è che non hanno nulla da fare tutto il giorno, se non girare con il volto attaccato ai telefonini. Io e mia figlia cerchiamo infatti di garantire ai ragazzi che vengono nel nostro bar un luogo dove sentirsi a casa: io metto a disposizione le chitarre e insegno un po’ di musica, ma abbiamo creato anche una biblioteca».

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A prendere in mano la situazione è stato il titolare - insieme al figlio - del Conad di via Vaciglio, Elvino Fantinati. «E’ una squadra di monelli di seconda generazione che da tempo disturba il quartiere, ma noi, per cercare di allontanarli e tenerli sotto controllo, abbiamo dato vita ad una sorta di ronda notturna. Tre persone, tra cui un ex vigile urbano, ogni sera dalle 19 alle 21, controllano la zona. Facevano i bulli, sedendosi per lo più in gruppo sulle scalinate, vicino agli uffici dei servizi sociali. I clienti anziani che uscivano dai negozi avevano paura a passargli accanto. Per risolvere la situazione, a livello di quartiere, abbiamo così deciso di presidiare la zona. Dopo diversi episodi di degrado - lasciavano i rifiuti ovunque o le biciclette - o atteggiamenti di sfida, siamo riusciti ad esiliarli. Sanno che il quartiere lo controlliamo noi». E proprio venerdì notte, all’esterno del bar in strada Vaciglio, la polizia è intervenuta a seguito di una maxi rissa, esplosa a quanto pare per una ragazza contesa. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dell’episodio: quel che è certo è che un 35enne è finito all’ospedale con il volto fracassato di botte.