La donna nel 2010 lavorava all’ospedale di Baggiovara
La donna nel 2010 lavorava all’ospedale di Baggiovara

Modena, 13 aprile 2018 - Una necrofora di 63 anni che nel 2010 lavorava all’ospedale di Baggiovara, è stata condannata questa mattina in tribunale a due anni e dieci mesi per induzione indebita a dare o promettere utilità e concussione.

L’inchiesta in questione, nella mani del pm Maria Angela Sighicelli, aveva portato a svelare che la donna chiedeva denaro per la vestizione dei cadaveri, delle mazzette vere e proprie, secondo l’accusa. Soldi che la donna avrebbe chiesto in più occasioni ai parenti dei defunti.

La 63enne avrebbe anche tentato di ‘indirizzare’ alcuni funerali verso determinate agenzie di onoranze funebri. Tra le parti civili del processo di primo grado con il rito ordinario, non a caso, c’era anche una agenzia di onoranze funebri di Modena. Il tribunale ha condannato anche l’Ausl a risarcire in sede civile, mentre la 63enne è stata interdetta dai pubblici uffici.