La povera tartaruga vittima del colpo di balestra
La povera tartaruga vittima del colpo di balestra

Sassuolo (Modena), 21 agosto 2018 - La 'banda delle balestre’ torna purtroppo a colpire. Dopo le nutrie e i germani reali, fortunatamente solo feriti, è toccata stavolta a una tartarughina rimanere vittima di questa pratica scellerata. Trafitta a morte da un dardo entrato nel collo. A scoprire l’animale agonizzante è stato Roberto Lamberti, presidente dell’associazione Saxol animals friends, che si occupa di istruzione cinofila e ha la sede proprio in prossimità del laghetto, in via dei Moli, a due passi dalla riva del Secchia (vicino gli Orti per gli anziani), dove è stata trovata la tartaruga.

"Ho raccolto il materiale e andrò a fare denuncia ai carabinieri contro ignoti", fa presente Lamberti, che domenica mattina ha notato la tartaruga immobile nel laghetto: "L’acqua è torbida, volevamo capire se era morta. Sono andata a prenderla direttamente in acqua e l’ho recuperata con un bastone: mi sono accorto di questo dardo infilzato nel collo. Era ancora viva, ho chiamato prima un veterinario, che però non aveva esperienza con le tartarughe. E allora ho chiamato il Pettirosso di Modena, che attraverso una volontaria che hanno in zona, sono venuti a prenderla". Purtroppo però non c’è stato nulla fare fare: la freccia a uncino non era ormai estraibile e aveva colpito un organo vitale. La tartaruga infatti è morta di lì a poche ore. La notizia è stata rilanciata da ‘Su la zampa’, la trasmissione di Trc.

L'ultimo episodio segnalato proprio vicino allo stesso laghetto è stato a giugno, quando bersaglio di questi balordi erano state nutrie e germani. In quell’occasione il presidente del Pettirosso Piero Milani ricordò come si trattasse di "una pratica diffusa. Casi simili sono stati segnalati ad Albareto e al parco Amendola di Modena". L’utilizzo della balestra è dovuto al fatto che non è considerata legalmente un’arma, si può acquistare tranquillamente in armeria con un semplice documento di identità. È però un’arma a tutti gli effetti, e può arrivare a uccidere. Milani sottolineava per esempio che "una freccia scagliata a una distanza di 50 metri da una balestra di 180 libbre può trapassare la portiera di una 500".

La polizia municipale effettua periodici sopralluoghi in zona, in estate si sono intensificati i controlli anche al mattino perché il sospetto è che la banda sia costituita da ragazzini che non vanno a scuola per il periodo di vacanze. Ma è solo un’ipotesi, naturalmente. La denuncia alle forze dell’ordine servirà proprio a far partire le indagini.