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25 mar 2022

Banda dello spray, il racconto di una vittima

Modena, il ragazzo di 18 anni domenica era al Notte Tempio: "Mi hanno strappato la collanina, sono corso fuori"

 

Lucidi Istockphoto - Spray Paint Can Graffiti
Banda dello spray in azione a Modena

Modena, 25 marzo 2022 - "Stavo ascoltando il concerto: era appena entrato un rapper a sorpresa dopo una prima esibizione. All’improvviso mi sono sentito tirare il collo e trascinare all’indietro: ho capito che mi stavano rapinando. Ho cercato di capire chi fosse stato ma c’era troppa gente. Poi è scoppiato il caos". E’ questa la testimonianza di uno studente di 18 anni di Pavullo, una delle vittime dei due giovani rapinatori finiti in carcere dopo aver spruzzato spray al peperoncino nella discoteca Notte Tempio in via Biondo.

Lo scopo dei due, un albanese ed un filippino di 23 e 24 anni, era proprio quello di rapinare le collanine ai tanti ragazzi intenti ad ascoltare il concerto dopo aver generato il caos tra la folla, spruzzando lo spray. Per il momento hanno sporto denuncia sei giovani, ma le vittime delle rapine potrebbero essere molte di più: da qui l’invito a denunciare.

"Sinceramente non sono ancora andato in questura perché mi hanno portato via una catenina d’argento che avevo pagato sì e no cinquanta euro – racconta il giovane – probabilmente pensavano fosse in oro bianco. Sicuramente è stato un brutto gesto. Ero andato al concerto con un gruppo di amici di Pavullo e la serata era quasi conclusa – spiega ancora. – All’improvviso mi sono sentito tirare e strappare la catenina dal collo: era sottile ed ha ceduto subito. Ho capito immediatamente che me la stavano rubando ma quando mi sono girato il responsabile non c’era più. Poi – continua – ho sentito che parlavano dello spray al peperoncino ed ho notato accanto a me una rissa". Infatti in quel momento alcuni giovani avevano appena individuato uno degli arrestati.

"A quel punto sono usciti tutti: c’è stato un po’ di panico nel locale ed io ho avuto paura. La folla usciva dalla porta di entrata e ci si spingeva per riuscire ad arrivare all’uscita. Una mia amica si è sentita male ed è stata poi trasportata in ospedale. Un altro amico ha cominciato ad avvertire uno strano mal di gola e gli è durato due giorni. Io fortunatamente ho soltanto tossito un po’ ma mi sono ripreso subito. All’uscita del locale ho visto che c’era già l’ambulanza e due o tre macchine della polizia. Ci siamo resi conto solo successivamente di cosa fosse accaduto – sottolinea lo studente – perchè c’era molto caos. Io nel frattempo sono rientrato nel locale per riprendere la felpa nel guardaroba e sono tornato a casa. Sinceramente non ho sporto denuncia perchè subito non ci avevo pensato. Abbiamo saputo dopo cosa fosse accaduto veramente. Fortunatamente i miei amici non sono stati derubati".

Sicuramente domenica notte la coppia di amici ha rapinato diversi giovani: la polizia invita chi dovesse aver subito il furto della collanina a sporgere denuncia. Due delle catenine rapinate ai clienti del locale sono state rinvenute dagli agenti della mobile nel bagno dell’abitazione di Mirandola in cui il filippino viveva con la compagna e dove è stato poi individuato e sottoposto a fermo.

Da quanto emerso dagli accertamenti della squadra mobile i due – per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere – avevano anche ‘contatti’ e collegamenti sui social con i sei modenesi finiti in carcere dopo la terribile strage alla Lanterna Azzurra.

 

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