di Paolo Tomassone L’incontro di venerdì sera per informare i genitori e gli studenti è stato molto animato. A tratti il clima si è infuocato. "Ci sottraggono due laboratori, tre aule e due bagni, senza nemmeno un confronto preliminare: come dovremmo sentirci?". Vano il tentativo della Provincia nei giorni scorsi di tranquillizzare il dirigente scolastico dell’Istituto tecnico economico statale Jacopo Barozzi, annunciando nuovi spazi (dalla ristrutturazione dell’ex Cir) da dove ricavare altre aule entro l’apertura dell’anno scolastico. Gli insegnanti, forti anche del mandato ricevuto dal Consiglio di istituto, hanno preso carta e penna per scrivere un comunicato durissimo contro l’ente di Viale...

di Paolo Tomassone

L’incontro di venerdì sera per informare i genitori e gli studenti è stato molto animato. A tratti il clima si è infuocato. "Ci sottraggono due laboratori, tre aule e due bagni, senza nemmeno un confronto preliminare: come dovremmo sentirci?". Vano il tentativo della Provincia nei giorni scorsi di tranquillizzare il dirigente scolastico dell’Istituto tecnico economico statale Jacopo Barozzi, annunciando nuovi spazi (dalla ristrutturazione dell’ex Cir) da dove ricavare altre aule entro l’apertura dell’anno scolastico. Gli insegnanti, forti anche del mandato ricevuto dal Consiglio di istituto, hanno preso carta e penna per scrivere un comunicato durissimo contro l’ente di Viale Martiri della Libertà, che nel pieno della riorganizzazione degli spazi per le misure anti-Covid ha deciso di assegnare al liceo classico Muratori-San Carlo cinque spazi del Barozzi.

"A causa di questa scelta del tutto inappropriata e incredibile – si legge della nota – saranno ben 261 gli alunni che resteranno fuori aula e che dunque non potranno essere accolti dalla scuola, in quanto verranno a mancare circa 600 mq, corrispondenti a ben 7 aule in meno. Ci fa piacere per gli studenti del Muratori, ma per quelli del Barozzi resta l’incognita sia dei locali che della sicurezza". Il Muratori, che a seguito dell’unificazione con il San Carlo, ha registrato un boom di iscrizioni, già ora utilizza 16 aule del Barozzi e altre aule in via Cittadella e in via Cavour, per un totale di 61 classi. "Ogni anno noi dobbiamo rifiutare almeno trenta iscrizioni per mancanza di locali – ribattono gli insegnanti –, le nostre classi sono formate da una media di 2527 studenti per mancanza di aule, con punte che superano i 32 alunni. La Provincia mai ci ha offerto ‘spontaneamente’ di riprenderci per esempio i locali già occupati nel recente passato dal Muratori e che ci sarebbero serviti per non avere classi pollaio (siamo arrivati a numeri impensabili, fino a 32, insistiamo) e per non rifiutare iscrizioni". Inoltre "l’inizio dei lavori di consolidamento della nostra scuola ci ha creato notevoli disagi. Abbiamo affrontato l’anno scolastico con grosse difficoltà, cercando di resistere e lavorando quotidianamente in un cantiere, grazie alla convinzione che alla fine dei lavori avremmo riavuto la nostra scuola più sicura e più grande". Per risolvere l’innegabile problema degli spazi – che saranno ancora più ridotti dopo le disposizioni del governo – la Provincia ha deciso di concedere 5 spazi in più al Muratori, ma altrettanti al Barozzi, ricavati dai locali dell’ex Cir. E ha chiesto al tempo stesso a tutti gli istituti un maggior spirito di "collaborazione per risolvere i problemi". Una precisazione che ha fatto innervosire ancora di più gli insegnanti: "Peccato che questi allettanti spazi in più fossero già assegnati al Barozzi. È un po’ il gioco delle tre carte o di come confondere abilmente le cose: il Barozzi avrebbe avuto le aule in più ottenute con la soppressione del ristorante Cir alla fine di tutti i lavori di consolidamento, come era stato promesso all’apertura del cantiere, ma questa probabilmente è un’altra storia". La cocente delusione è stata anche per aver appreso queste informazioni solo nel corso della riunione del consiglio di istituto aperto a famiglie e studenti: "Nessuna comunicazione ufficiale, nessun tavolo si è aperto per discutere di tale misura così delicata. Unico indizio: due ‘buchi’ nella parete che ci divide dal Muratori, realizzati a nostra insaputa nel laboratorio di Chimica".