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10 mag 2022

Belloni, Bassetti e Mulè al Festival giustizia penale

La manifestazione dal 20 al 22 maggio. Il tema: scienza, tecnologia e processi. Giuristi, genetisti e virologi spiegheranno come la scienza aiuta l’indagine

Carmelo Elio Tavilla, direttore del Dipartimento di scienze giuridiche di Unimore
Carmelo Elio Tavilla, direttore del Dipartimento di scienze giuridiche di Unimore
Carmelo Elio Tavilla, direttore del Dipartimento di scienze giuridiche di Unimore

Ospiti illustri e temi innovativi. Sono questi gli ingredienti del festival della giustizia penale che, quest’anno, metterà al centro ‘Scienza, tecnologia, giustizia’. La terza edizione dell’appuntamento, promosso e organizzato dall’Associazione Festival Giustizia Penale Onlus, torna finalmente in presenza e si svolgerà da venerdì 20 a domenica 22 maggio. Come detto ci saranno ospiti importanti: dallo psicoanalista e saggista Massimo Recalcati, il virologo Matteo Bassetti, lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet e tanti altri. ‘Quest’anno il tema è quello della scienza e tecnologia in rapporto al processo e al diritto penale – ha spiegato il professor Luca Luparia Donati, direttore Scientifico del festival - ci saranno sessioni dedicate anche alla riforma penale: la tecnologia infatti sicuramente può dare una mano molto importante per la velocizzazione dei processi penali. Inoltre dialogheremo con giuristi, scienziati, virologi e grandi esperti di prove di dna e genetica per capire come la scienza possa aiutare l’accertamento penale e per capire come l’irruzione della prova scientifica nelle aule di giustizia sta cambiando anche il modo concreto di rendere la giustizia’. L’avvocato Guido Sola – presidente dell’Associazione Festival Giustizia Penale Onlus spiega come il festival guardi inevitabilmente al futuro. ‘Si ragiona di scienza e di tecnica: quindi di quello che soprattutto in questo biennio ha scandito in positivo e negativo la nostra attualità. Materie che hanno infiltrato da tempo anche la giustizia penale – spiega Sola – ed è giustissimo ragionarne per questo anche in ottica giustizia penale’. Le criticità purtroppo sono sempre tante, il momento politico è delicato perchè c’è una riforma all’attenzione del Senato, ci sono cinque delicati quesiti referendari da valutare e c’è uno sciopero dell’associazione magistrati sullo sfondo e sicuramente questo festival sarà ‘teatro’ di ampie riflessioni laiche ad ampio spettro’. Ieri il festival è stato introdotto alla presenza dei sindaci dei comuni interessati: oltre Modena anche Carpi, Sassuolo, Pavullo e del prof. Carmelo Elio Tavill, direttore del Dipartimento di scienze giuridiche di Unimore oltre a quella di diversi avvocati modenesi. Con un pre event giovedì 19, il festival nasce da un’idea di Luca Lupària Donati, Direttore Scientifico, e Guido Sola, Presidente di Fgp, con Martina Cagossi, Elena Lenzini, Roberto Ricco e Gianpaolo Ronsisvalle e ques’anno avrà tra gli 84 relatori anche la direttrice del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza Elisabetta Belloni, il giornalista Luigi Ferrarella, il saggista Armando Torno, i sottosegretari alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto e alla Difesa, Giorgio Mulè.

v. r.

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