GIANPAOLO ANNESE
Cronaca

’Bestia’ social? Sì, ma gentile. La maratona dei Mezzetti boys

Da Duretti a Marino, passando per Malavolta, Cirelli e Villani: lo staff dietro la campagna elettorale "Agenda al minuto, 30mila interazioni sul web, 300 proposte per il programma. Abbiamo trionfato così" .

’Bestia’ social? Sì, ma gentile. La maratona dei Mezzetti boys

’Bestia’ social? Sì, ma gentile. La maratona dei Mezzetti boys

Modena, 13 giugno 2024 – Una pila di trecento proposte tutte diverse tra loro strizzate in 40 pagine di programma, sbarco su Tik Tok, 30mila interazioni sui social. Oltre a 500 incontri mal contati, blitz nei rioni a scambiare quattro chiacchiere con il fruttivendolo, reels con il cane e serate fiume trascorse con i residenti. Sbirciando dietro la sontuosa facciata del 64 per cento raggiunto dal neo sindaco si scorgono gli ‘operai’ del cantiere che hanno contributo all’impresa: i Mezzetti boys, i cinque uomini del candidato che lo hanno seguito nella campagna elettorale.

Lavoro di staff, ma ciascuno con le proprie competenze, come in un alveare. Ruggero Villani, per dire, alla comunicazione, mentre Sergio Duretti, un passato da direttore di un centro di ricerca torinese, ora in Lepida e responsabile della protezione dei dati in diversi enti, è l’uomo del programma: "Mi sono occupato di coordinare i numerosi contributi delle altre forze della coalizione, dei cittadini, delle associazioni. Le proposte finali e gli interventi di Massimo partivano sempre da una base di numeri e dati". Dall’invecchiamento della popolazione a Modena ai prezzi delle case, dai giovani che non studiano e non lavorano a quelli dell’impegno e delle partecipazione nel volontariato: "Siamo rimasti sbalorditi quando abbiamo scoperto, grazie all’analisi svolta, che nel 2023 il costo dell’affitto di un abitazione a Modena ha avuto un tasso di crescita superiore a quello di Milano".

Ma la chiave di volta a parere di molti è stata la comunicazione social, una sorta di ‘Bestia gentile’ tutt’altro che salviniana. Regista occulto Gabriele Cirelli, 29 anni, laureato in Psicologia, specializzazione a Torino in Comunicazione politica e pubblica, soprattutto volontario nel 2018 della campagna elettorale di Alexandria Ocasio Cortez negli Stati Uniti: "in America ho imparato che gli elettori vanno cercati uno a uno, non solo incontri pubblici, ma faccia a faccia nei quartieri". Il bilancio è di 155 post sulla pagina Instangram e Facebook – con storie, reel, messaggi – 30mila interazioni, un centinaio di giovani follower su Tik tok e 6mila tra Instangram e Facebook. "Abbiamo trasmesso l’idea del candidato sindaco che ascolta, non solo nelle conferenze organizzate, ma anche nella quotidianità dei quartieri e anche della propria casa, nei luoghi di ritrovo dei cittadini, come il mercato Albinelli per esempio".

Mezzetti citava spesso il numero magico di 500 incontri, una girandola di sessioni possibili incastrando al minuto gli appuntamenti: di questo se ne è occupato Antonino Marino, coordinatore organizzativo, in passato assessore nella giunta Pighi e impiegato di banca, nonché ideatore insieme a Mezzetti dello slogan ’La Forza della gentilezza’. "Contatti con i vari enti, le associazioni, le polisportive, abbiamo lavorato con una mappa per consentire a Mezzetti di entrare in contatto con ogni quartiere o rione della città seguendo un’agenda militare, senza soluzione di continuità".

A raffinare i contenuti e renderli appetibili per i media ecco Maurizio Malavolta, per 20 anni direttore di Trc, capo della comunicazione e successivamente di gabinetto della giunta Pighi, autore di una biografia del pittore Covili, di un giallo e di racconti. In questi anni si è occupato di innovazione e di start up. "Si è lavorato molto in team, il nostro apporto è stato trasversale. È chiaro, ognuno ha portato le sue competenze specifiche, ma alla fine l’ultima parola era sempre di Mezzetti. Comunque ogni incontro pubblico, i 15 confronti con gli altri candidati sindaco li abbiamo coordinati insieme, fino all’ultimo pomeriggio della campagna elettorale". Compiuta adesso la missione chissà se si ritroveranno come le star a bere del whisky al Roxy bar. Intanto Malavolta per esempio il suo futuro lo ha chiaro: "A settembre partirò guidando una nuova rivista, Storie Modenesi". Come tutte le gloriose band anche quella dei Mezzetti boys è destinata a sciogliersi?