Bici ’a ruba’ all’asta degli oggetti ritrovati

Sassuolo, il lotto più quotato comprendeva un ciclomotore Piaggio. Nessuno ha voluto vecchi cellulari e il cuscino termico

Bici ’a ruba’ all’asta degli oggetti ritrovati
Bici ’a ruba’ all’asta degli oggetti ritrovati

Ad ‘accendere fuochi’ ci ha pensato il signor Franco, arrivato addirittura da Bomporto per aggiudicarsi – per 100 euro - il lotto numero 1, composto da cinque biciclette, senza nemmeno bisogno di rilanciare. Un successo l’asta dei beni rinvenuti sul territorio e mai reclamati, che l’amministrazione comunale di Sassuolo ha diviso in 23 lotti aggiudicati, ieri mattina presso i magazzini comunali, al miglior offerente. Solo quattro i lotti invenduti, il resto tutto ‘piazzato’ per un incasso totale di 2170 euro che verranno devoluti all’As.s.De, un’associazione di volontariato che si occupa di demenze.

"Ci tengo a ringraziare tutti per l’interesse dimostrato con la vostra presenza e per quanto offrirete", ha detto il vicesindaco Alessandro Lucenti, dando il via all’incanto che assegnava una settantina di biciclette, qualcuna in buono stato, altre senza sellino, ruote o freni, un centinaio di cellulari, gran parte dei quali ammalorati un bel po’, un paio di ciclomotori, ma anche un computer portatile, un cuscino riscaldato, un paio di orologi, una bicicletta a pedalata assistita. Per quest’ultima, come per due lotti di cellulari e per il cuscino riscaldato non ci sono state offerte, mentre l’asta si è animata soprattutto per alcune biciclette il cui stato di manutenzione non le rendeva inservibili del tutto e per un ciclomotore (un ‘Bravo’ della Piaggio, equipaggiato da ‘borsoni’ d’ordinanza, cimelio vintage di valore non trascurabile) che è stato l’unico lotto ad essere aggiudicato per una cifra superiore ai 200 euro, ovvero i 210 che hanno più che raddoppiato i 100 euro di base d’asta. "Va?", avrebbe chiesto qualcuno, esaminandone il telaio, "solo in discesa", gli hanno risposto, giusto per capire di che tipo di aspettative hanno circondato l’incanto, che tuttavia ha visto i potenziali acquirenti darsi battaglia, anche per il lotto 9, dentro il quale spiccava una mtb ‘quasi’ nuova, che partito da 70 euro è ‘volato’, di rilancio in rilancio, fino a 180 euro.

E per il lotto 13, impreziosito da 4 mountain bike apparentemente in buono stato, che le offerte che si sono succedute l’un l’altra hanno ‘spinto’ da 100 e 170 euro. Poco più di 2mila euro, come detto, il ricavato totale, tutto sommato in linea con quanto accadde in occasione dell’asta che il Comune aveva celebrato, con le stesse modalità, nel 2017: allora il Comune incassò 2500 euro per destinarli alle famiglie in difficoltà. I conti, insomma, tornano…

Stefano Fogliani