EMANUELA ZANASI
Cronaca

"Bimbi ’scossi’, sulle famiglie pesano difficoltà economiche e solitudine"

Luisa Lombardi, psicologa dell’Ausl: "E’ un fenomeno che conosciamo da tempo e dobbiamo prevenire. Quelli che chiamiamo genitori negligenti vanno aiutati sotto diversi punti di vista, anche quello sociale"

"Bimbi ’scossi’, sulle famiglie pesano   difficoltà economiche e  solitudine"

"Bimbi ’scossi’, sulle famiglie pesano difficoltà economiche e solitudine"

di Emanuela Zanasi

Genitori fragili, ma soprattutto genitori soli, spesso gravati da difficoltà economiche e privi di quell’’anello di calore e affetto costituito da famigliari e amici. E’ in questo ‘vuoto’ che spesso nascono episodi come quelli dei due neonati ‘scossi’ violentemente dai loro genitori perché smettessero di piangere, scossi talmente forte da essere ricoverati per settimane in ospedale, vittime della cosiddetta ’shaken baby syndrome’.

Di questi episodi e di altre situazioni critiche che riguardano i minori ne abbiamo parlato con la dottoressa Luisa Lombardi, psicologa dell’Ausl di Modena che da anni lavora su questo tipo di problematiche.

Dottoressa Lombardi perché succedono questi episodi?

"Sono fenomeni che conosciamo da tempo e li conosciamo sempre di più, nel senso che ci stiamo concentrando da un punto di vista sanitario anche sui fattori predittivi di alcuni tipi di comportamento".

Quali sono le problematiche che incontrate più di frequente?

"Noi le chiamiamo famiglie multi problematiche, quelle cioè che hanno più di un problema, esistono fattori di rischio, vale a dire la bassa età dei genitori, la povertà, la mancanza di lavoro ma soprattutto la mancanza di reti famigliari e sociali".

Come si interviene in questi casi?

"Noi ci stiamo concentrando sul alcuni fattori di protezione che vanno a controbilanciare i fattori di rischio, perché quello che sappiamo è che i fattori di rischio da soli non bastano a determinare un evento critico ma è necessaria la combinazione con un’assenza di fattori di protezione, quelli che noi stiamo potenziando sia da un punto di vista sanitario che sociale, attraverso strumenti, attraverso la formazione degli operatori, attraverso aiuti nei confronti di quelle che noi chiamiamo famiglie negligenti".

Spesso però le famiglie problematiche tendono ad isolarsi, difficilmente si rivolgono a voi per chiedere un aiuto psicologico, come le intercettate?

"Le famiglie in area tutela minori vengono intercettate tutte dall’autorità giudiziaria, quindi inviate dalla procura o dal tribunale che chiedono un’indagine conoscitiva sulla famiglia, sulla qualità delle relazioni, sulla genitorialità e sullo stato di salute dei minori nei casi meno gravi, nei casi più gravi, invece come ad esempio quelli dei bambini scossi, le condizioni stesse del bambino parlano da sé".