– CAMPOGALLIANO – DA SPIN-OFF universitario a unico fornitore di luppolo coltivato in Italia per lo storico birrificio Angelo Poretti, del colosso danese Carlsberg. Il successo di Italian Hops Company è un’ascesa rapida come un sorso di birra fresca d’estate. A distanza di 5 anni dall’avvio dei primi campi sperimentali di luppolo a Marano Sul Panaro, l’azienda modenese ha siglato un accordo commerciale con Angelo Poretti che per la prima volta ha inserito un luppolo italiano nella ricetta della storica lager 4 luppoli. Tra i cinquanta ettari...

– CAMPOGALLIANO –

DA SPIN-OFF universitario a unico fornitore di luppolo coltivato in Italia per lo storico birrificio Angelo Poretti, del colosso danese Carlsberg.

Il successo di Italian Hops Company è un’ascesa rapida come un sorso di birra fresca d’estate.

A distanza di 5 anni dall’avvio dei primi campi sperimentali di luppolo a Marano Sul Panaro, l’azienda modenese ha siglato un accordo commerciale con Angelo Poretti che per la prima volta ha inserito un luppolo italiano nella ricetta della storica lager 4 luppoli. Tra i cinquanta ettari coltivati in tutta Italia, la scelta è caduta sul prodotto di Italian Hops Company: un luppolo di varietà Cascade, di origine americana, coltivato su cinque ettari nelle campagne di Campogalliano.

Un terreno di proprietà della famiglia Lucchi che i fratelli Ludovico ed Eugenio hanno deciso di convertire a luppolo, lanciando nel 2016 la prima massiccia produzione di IHC assieme a Pellicciari che a Marano Sul Panaro aveva già avviato i campi sperimentali.

I frutti del primo raccolto (o meglio, i fiori, trattandosi di luppolo) sono di qualità ottimale, tanto da essere stati scelti dalla multinazionale danese Carlsberg.

Si tratta di una varietà di luppolo originaria degli Stati Uniti (da cui proviene circa il 60% del luppolo nel mondo) e piantata a Campogalliano dove la terra della pianura padana conferisce al prodotto un aroma unico.

«I luppoli americani, come il Cascade che coltiviamo noi, sono fruttati e resinosi, sono i più richiesti dal mercato – spiega Pellicciari, fondatore di Italian Hops Company – ci siamo resi conto che le varietà americane sono più adatte alle nostre zone rispetto a quelle tedesche».

Dall’altra parte dell’oceano, nella terra modenese, i luppoli americani diventano più ‘morbidi’, «si avvicinano di più ad un’idea continentale di luppolo, sono più gentili, dall’aroma floreale ed erbaceo».

Dalle analisi che vengono effettuate in collaborazione con l’Università di Parma, da cui è nata Italian Hops Company come progetto di ricerca, è inoltre emerso che un’altra varietà di luppolo americano coltivata sempre a Campogalliano contiene un’alta percentuale di olii, che la rendono ancora più pregiata.

Intanto la lager Angelo Poretti preparata con il luppolo di Campogalliano è in vendita dalla scorsa primavera e sta registrando ottimi riscontri. «É il nostro salto di qualità – spiega Pellicciari – siamo molto contenti dell’accordo con Angelo Poretti e nel frattempo stiamo sviluppando varietà di luppolo modenese: le abbiamo chiamate Futura, Emilia e Modna. Non lo stiamo ancora commercilizzando su larga scala ma l’obiettivo è di sviluppare varietà italiane».

Italian Hops serve già 150 birrifici e lavora il luppolo di una decina di produttori soci dislocati tra la provincia di Modena, Bologna e Vicenza.