svizzeri da Bottura
svizzeri da Bottura

Modena, 17 luglio 2016 - Il sogno di una vita spezzato da una manovra sbagliata che ha semidistrutto la Ferrari con la quale avrebbero dovuto attraversare l’Italia per degustare le nostre eccellenze eno-gastronomiche.

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Una vacanza progettata da tempo quella di una coppia svizzera che proprio da Modena, o per la precisione dalla Francescana di Massimo Bottura, ristorante al top nel mondo, aveva deciso di iniziare la propria avventura estiva. Ma non avevano fatto i conti con il parcheggiatore di un importante hotel della città nel quale gli sposi alloggiano: all’uomo infatti non è riuscita molto bene una manovra e si è schiantato con il bolide contro il muro del garage in retromarcia. «Avevamo deciso di tornare a casa, in Svizzera – dicono – ma poi Massimo Bottura, che ci ha visti disperati, ha trovato una soluzione. Ha un cuore immenso, una generosità semplicemente toccante». Già, il vulcanico ‘re degli chef’, reduce dal superpremio che lo ha incoronato il migliore del mondo, non si è lasciato sfuggire l’occasione di dimostrare che i modenesi sanno rimboccarsi le maniche e risolvere i problemi.

«Ho telefonato immediatamente alla Ferrari – racconta Bottura in partenza per il Giappone – e ho chiesto se potevano aiutare i miei clienti. Ho trovato una grande disponibilità: si sono organizzati per venire a ritirare la Ferrari per sistemarla entro poco tempo, una settimana al massimo». Ma restava ancora il problema del viaggio. «Infatti. E allora ho chiamato la Maserati, altro grande simbolo della nostra terra, domandando se erano d’accordo a fare usare a loro, per dieci giorni, l’auto che solitamente guido io. E anche in questo caso la risposta è stata positiva».

Sistemati i turisti svizzeri, che ieri sera, dopo aver ritrovato il sorriso, hanno cenato alla Francescana e oggi partiranno per il loro viaggio, Bottura vuole però ‘tirare le orecchie’ alle nostre strutture. «Dobbiamo renderci conto che se vogliamo ricevere un certo tipo di visitatori (a cinquestelle, per internderci, ndr) – dice lo chef – dobbiamo fare in modo che tutto sia all’altezza. E allora il sistema-turismo deve fare un salto di qualità, deve impegnarsi per formare il proprio personale, deve offrire hotel e ristoranti di grande livello, deve aprirsi al mondo, deve investire. Non è possibile distruggere una Ferrari mentre la si parcheggia, ma che figura ci facciamo?»

«Ci siamo naturalmente presi la responsabilità dell’accaduto – dice dispiaciuta la direttrice dell’hotel – e ci siamo fatti carico di pagare i danni e la coppia ha avuto il pernottamento gratuito. L’incidente è accaduto mentre il dipendente è andato a ritirare la Ferrari dal garage. Nulla di eclatante, non sono stati coinvolti altri veicoli o persone. Può succedere».

(ha collaborato Luca Soliani)