Si svolge a porte chiuse questa mattina l’assemblea dei soci di Bper Banca chiamati ad approvare il bilancio 2020 e a rinnovare completamente il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale che resteranno in carica fino al 2024. È un’assemblea ‘anomala’ perché secondo le disposizioni di contenimento Convid-19, come è già avvenuto in altre occasioni l’anno scorso, nessuno sarà presente fisicamente al Forum Monzani, a parte i vertici dell’istituto assieme al notaio. Come prevede la legge, infatti, i soci intenzionati a intervenire su uno dei punti all’ordine del giorno lo faranno attraverso un rappresentante designato, una...

Si svolge a porte chiuse questa mattina l’assemblea dei soci di Bper Banca chiamati ad approvare il bilancio 2020 e a rinnovare completamente il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale che resteranno in carica fino al 2024. È un’assemblea ‘anomala’ perché secondo le disposizioni di contenimento Convid-19, come è già avvenuto in altre occasioni l’anno scorso, nessuno sarà presente fisicamente al Forum Monzani, a parte i vertici dell’istituto assieme al notaio. Come prevede la legge, infatti, i soci intenzionati a intervenire su uno dei punti all’ordine del giorno lo faranno attraverso un rappresentante designato, una persona fisica o giuridica scelta dalla società a cui i soci nei giorni scorsi hanno attribuito la delega a rappresentarli. Con questa assemblea si completa formalmente il grande piano di rinnovamento della governance avviato nel 2020 e concluso nelle prime settimane di quest’anno con la modifica delle norme dello statuto che regolano appunto l’elezione del consiglio di amministrazione. Secondo il precedente regolamento i 15 amministratori venivano eletti con un meccanismo ‘maggioritario’ che permetteva alla lista più votata di esprime da 12 a 14 membri del cda, lasciandone da 1 a 3 alla seconda lista. Col nuovo progetto approvato quasi all’unanimità dall’assemblea di gennaio, si è voluto "tener conto dell’evoluzione intervenuta nella struttura della compagine sociale" negli ultimi anni e quindi prevedere un criterio di elezione del consiglio di natura proporzionale. Nessuna lista può esprimere più di sette consiglieri. Alla data di scadenza per la presentazione dei candidati, sono state presentate come previsto tre liste. La prima quella di Unipol – che detiene il 19% del capitale della banca modenese – che ha confermato i sette nomi anticipati un mese fa dall’amministratore delegato Carlo Cimbri. Il primo in lista è Pier Luigi Montani che andrà a ricoprire l’incarico di amministratore delegato al posto di Alessandro Vandelli che ha guidato la banca dal 2014. In lista anche Flavia Mazzarella, ex vicedirettrice dell’Isvap, l’istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, e Gianni Franco Papa, ex direttore generale di Unicredit. Oltre a loro nella lista del gruppo assicurativo bolognese sono presenti anche Gian Luca Santi e Roberto Giay (dirigenti Unipol), la professoressa di Economia alla Cattolica di Milano, Elena Beccalli, e Maria Elena Cappello, consigliere di amministrazione in diverse società tra cui Tim e Saipem. Per il Collegio sindacale Unipol candida Nicola Bruni e Daniela Travella, come effettivi, ed Andrea Scianca e Rossella Porfido come supplenti. Da Assogestioni arrivano invece tre conferme: Silvia Elisabetta Candini, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo. La Fondazione di Sardegna, invece, con il 10,2% delle quote di Bper propone cinque candidati: Riccardo Barbieri, Alessandra Ruzzu, Gianfranco Farre, Monica Pilloni e Cristiano Cincotti. I candidati presentati nelle tre liste sono complessivamente 15, pari al numero componenti del cda che verranno eletti in tarda mattinata. Il nuovo consiglio nominato si riunirà in tempi ravvicinati e nominerà il presidente, al posto di Pietro Ferrari, e l’amministratore delegato.

Paolo Tomassone