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7 giu 2022

Buk Film festival è un successo, vince ’Il giardino segreto’

Partecipata la premiazione al cinema Astra. Il riconoscimento per la migliore regia alla franco-tunisina Manele Labidi

7 giu 2022
Il direttore artistico e ideatore di Buk Film Festival, Francesco Zarzana
Il direttore artistico e ideatore di Buk Film Festival, Francesco Zarzana
Il direttore artistico e ideatore di Buk Film Festival, Francesco Zarzana
Il direttore artistico e ideatore di Buk Film Festival, Francesco Zarzana
Il direttore artistico e ideatore di Buk Film Festival, Francesco Zarzana
Il direttore artistico e ideatore di Buk Film Festival, Francesco Zarzana

Il film ’Il giardino segreto’ (Gran Bretagna 2020), lungometraggio di Marc Munden con il premio Oscar Colin Firth e l’attrice Julie Walters, vince la terza edizione di Buk Film Festival, al gran finale a Modena di domenica. Proiettato al Crogiolo Marazzi di Sassuolo, il film "è un’efficace trasposizione sul grande schermo del celebre romanzo di Frances Hodgson Burnett, di cui restituisce con maestria le atmosfere, così come le avventurose suggestioni che hanno appassionato generazioni di giovani lettori. Per la capacità di integrare l’ispirazione letteraria alla magia del linguaggio cinematografico ’Il giardino segreto’ vince Buk Film Festival 2022". Così la giuria composta dalle attrici Mathilde Mosnier, Valeria Zazzaretti e Marilù Pipitone, tre interpreti in grande ascesa che hanno seguito in questi giorni le proiezioni, volti diventati familiari al pubblico delle fiction e delle serie Tv italiane e francesi.

Va invece alla regista franco-tunisina Manele Labidi il Premio Buk Film Festival per la migliore regia: il film ’Un divano a Tunisi’, proiettato venerdì sera in apertura di festival, è stato anche il lungometraggio d’esordio della regista. Spiega la Giuria di Buk che Labidi ha dimostrato "una penetrante capacità di toccare temi di scottante e spesso tragica attualità – i divari di genere, la questione femminile - con sguardo leggero ma tutt’altro che superficiale, e ha saputo parlare a un pubblico transgenerazionale e di vasta latitudine".

Infine il Premio per il miglior cortometraggio va a ’Ferruccio, storia di un robottino’ (2017), di Stefano De Felici, proiettato nella Sala Truffaut: "un cine-tassello di tenera fantasia che strizza d’occhio all’epopea di Geppetto, e la innesta nel nostro tempo". Pienone alla proclamazione dei vincitori al cinema Astra.

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