"Caffè del teatro, l’odissea dura da nove anni"

Carpi, dopo l’ennesimo progetto la riapertura è ferma al palo. Luca Cirelli: "È sempre stato il mio sogno gestire questo gioiello"

"Caffè del teatro, l’odissea dura da nove anni"

"Caffè del teatro, l’odissea dura da nove anni"

‘Caffè del Teatro’: nulla si muove. Era l’ottobre del 2021 quando Luca Cirelli titolare della ‘39 Sas’, con la quale ha anche il ‘39 Caffè e Altro’ di piazza Garibaldi, si è aggiudicato la gara per la concessione (per dodici anni) del ‘Caffè del Teatro’, autentico ‘gioiellino’ del centro storico, con l’offerta di un canone annuo di 37 mila euro contro una base d’asta di 17 mila. In questi quasi tre anni, la ‘39 Sas’ ha mosso molti passi, presentato due progetti stilati da professionisti alla Soprintendenza, apportato le necessarie modifiche, ma ad oggi, non si sa nulla sul destino di uno dei locali che hanno fatto la storia della nostra città. A febbraio 2023, Cirelli aveva affermato: "Se tutto va per il verso giusto, per Natale dovremmo inaugurare il nuovo ‘Caffè del Teatro’ di piazza Martiri". Ma evidentemente qualcosa ancora non ha trovato la giusta collocazione, con grande dispiacere sia della ’39 Sas’ che dei carpigiani stessi. A ottobre 2021, la notizia dell’aggiudicazione del bar teatro era stata accolta positivamente da tutta la collettività: dopo oltre sei anni di chiusura (ad oggi nove anni) e svariate ‘disavventure’ legate ai passati bandi per la gestione, l’assegnazione era stata percepita come l’inizio di una nuova era per il Caffè del Teatro. Fin dall’inizio però, tra burocrazia, accordi e Soprintendenza, l’originario obiettivo dei nuovi gestori ("aprire ad aprile 2022"), aveva visto un notevole allungarsi dei tempi. "Siamo stati da subito consapevoli che ci volesse pazienza – afferma Luca Cirelli – ma non abbiamo mai smesso di credere in questo progetto, fiduciosi che, dopo tanta attesa, il risultato avrebbe ripagato ogni sacrificio". Dopo tutte le opportune modifiche, anche a seguito di varie riunioni con il Comune, il progetto definitivo è stato presentato dalla ‘39 Sas’ per la prima volta alla Soprintendenza ad agosto 2022: questa, dopo i canonici 4 mesi di tempo ha chiesto delle ulteriori integrazioni "in tema di impiantistica, e qualche spostamento o cambio di colore – racconta Cirelli -. Abbiamo presentato un secondo progetto, ma la risposta è stata ancora ancora più stringente della prima". La parte più ‘delicata’, a livello di autorizzazioni, sarebbe quella relativa al dehor esterno, pur laterale al Teatro, dalla parte dei giardinetti. Nella campagna elettorale del neo sindaco Righi, tra i progetti, vi è anche la riapertura del bar Teatro. "Stiamo valutando con gli uffici del Comune come muoverci - conclude Cirelli -. Abbiamo tanto sperato in questo progetto, per me il bar teatro ha sempre rappresentato un sogno".

Maria Silvia Cabri