Cantiere, abbattuti venti alberi: "Nessun dialogo con i residenti"

La costruzione di alloggi Ers a Modena porta alla demolizione di alberi secolari, suscitando proteste tra i residenti per la mancanza di coinvolgimento da parte dell'amministrazione.

Cantiere, abbattuti venti alberi: "Nessun dialogo con i residenti"

Cantiere, abbattuti venti alberi: "Nessun dialogo con i residenti"

Le ruspe nel comparto di via Nonantolana lavorano per la costruzione di una doppia palazzina di 48 alloggi di edilizia sociale residenziale (Ers). Fino a qui tutto bene, il progetto ridarà vita ad un pezzo di città, che in passato ha rappresentato per lungo tempo un covo di spaccio e degrado. L’amarezza è un’altra ed è quella che ha accompagnato il risveglio dei residenti dei palazzi che si trovano al confine del cantiere, a ridosso del parco XXII Aprile: qui ieri la giornata è iniziata con l’abbattimento di una ventina di alberi, piante - in alcuni casi - alte fino a sei metri, che facevano compagnia al quartiere, e ai suoi abitanti, da decenni. "È successo tutto dalla sera al mattina, senza nessun confronto con i cittadini – spiega Liliana Ferrari, residente e portavoce del Comitato ‘Per una Modena pulita e sicura’, forte su Facebook di oltre 1600 iscritti –. Abbiamo appreso della decisione dell’amministrazione nella giornata di giovedì e nemmeno ventiquattro ore la vegetazione era già stata rasa al suolo: parliamo di alberi che non avevano nulla di apparentemente ammalorato, nonostante il Comune sostenga il contrario. Siamo sicuri che erano così malati e invasivi per il cantiere e non potevano essere salvati?". L’amministrazione, da parte sua, ha promesso la messa a dimora di altri alberi e cespugli – anche in numero maggiore rispetto al passato –, ma la perplessità per l’intervento in fretta e furia resta: "Le piante abbattute ci avevano messo decenni per crescere e creare un polmone verde importante per la zona di via Nonantolana – spiega Ferrari -. Gli alberi apparivano in buona salute e non comprendiamo il bisogno di raderne al suolo una quantità così elevata, soprattutto senza parlarne con la cittadinanza. Quante generazioni ci vorranno prima che ritorni una dotazione di verde altrettanto rigogliosa?". La residente, a nome del comitato di cui è portavoce, definisce "inesistente" il confronto con il Comune anche su altre tematiche fondamentali per il quartiere: "Il nostro comitato, nato circa un anno fa, aveva l’obiettivo di riaccendere l’attenzione sul degrado al parco XXII Aprile e lo stato di abbandono dell’area delle vecchie case popolari di via Nonantolana, diventata nel tempo un dormitorio per tossici e malintenzionati. Con la demolizione nel 2023 dell’ultimo edificio rimasto in piedi e il contestuale avvio della progettualità sulle nuove palazzine Ers si è finalmente girata pagina – aggiunge Ferrari –, ma da allora tutte le successive segnalazioni legate ai nuovi cantieri sulla Nonantolana e altre problematiche nella zona sono rimaste praticamente inascoltate". Gli auspici erano diversi: "Avremmo gradito e gradiremmo da parte dell’amministrazione – sottolinea ancora Ferrari – un coinvolgimento vero su decisioni così impattanti sulla vita dei residenti. Non era possibile convocare un’assemblea pubblica alla Crocetta come viene fatto altrove? Ascoltare il nostro parere avrebbe forse aiutato a muoversi diversamente".

Vincenzo Malara