Cantieri post alluvione. Altri 17 interventi urgenti per la sicurezza dei fiumi

La Regione: "Massimo impegno dopo l’evento epocale di maggio in Romagna". Già terminati i lavori urgenti sui corsi d’acqua pedecollinari, ora altri 3 milioni.

Cantieri post alluvione. Altri 17 interventi urgenti per la sicurezza dei fiumi
Cantieri post alluvione. Altri 17 interventi urgenti per la sicurezza dei fiumi

Terminate le opere più urgenti (6 cantieri nel Modenese per 1 milione di euro), avviate subito dopo l’alluvione di maggio in Romagna, ora prende il via un nuovo piano con altri 120 cantieri in Emilia Romagna. Si tratta di ulteriori 100 milioni stanziati nell’ordinanza 8 del commissario Figliuolo per la messa in sicurezza dei fiumi, compresa la rimozione dei materiali trasportati all’interno dei corsi d’acqua. "Interventi necessari, da realizzare in tempi accelerati, a tutela delle persone e delle comunità" fa sapere la Regione, che opera d’intesa con la struttura commissariale e tramite l’Agenzia per la Sicurezza territoriale; in campo anche i Consorzi di bonifica, insieme agli enti locali e agli altri enti attuatori. L’emergenza della scorsa primavera ha attivato 60mila nuove frane, di cui 350 di grandi dimensioni (oltre un ettaro), ha fatto collassare argini e creato voragini. "A fronte di un evento estremo, epocale, abbiamo iniziato subito a lavorare – sottolineano Stefano Bonaccini e Irene Priolo, rispettivamente presidente della Regione e vicepresidente con delega alla Protezione civile –, ingaggiando una lotta contro il tempo per la sicurezza dei territori colpiti". Buona parte degli interventi di somma urgenza è stata completata: nel Modenese hanno riguardato i corsi d’acqua pedecollinari (torrente Tiepido, torrente Guerro, torrente Nizzola, rio Merdone, rio Piccolo, affluenti dei torrenti Dolo e Dragone) e il fiume Secchia, in corrispondenza della frana di Ca’ Lita. Ora una nuova stagione di cantieri straordinari per ripristinare i danni e prevenire nuove calamità. Si aggiungono, infatti, nel territorio della provincia di Modena, ulteriori 17 interventi urgenti per 3 milioni 330mila euro, e 750mila euro di interventi ad opera dei Consorzi di bonifica sul reticolo idrografico naturale, così da operare in maniera sinergica per il superamento delle criticità. Nel dettaglio, i lavori riguarderanno i fiumi Secchia e Panaro, il torrente Fossa a Spezzano, il torrente Guerro a Castelvetro, il torrente Grizzaga a Modena e vari sono localizzati a Marano (rio Faellano, rio Piccolo e rio Valle) oltre al Fosso Cervaro a Polinago. E’ possibile seguire i cantieri con mappa interattiva sul sito della Regione. Nei mesi estivi sono proseguiti anche i lavori di manutenzione ordinaria con 4 cantieri per circa 500mila euro. E ne sono stati avviati altri con risorse FSC (un intervento finito per 180mila euro e altri 4 in corso per 500mila euro); con risorse straordinarie di Protezione civile (15 interventi per un milione 500mila euro) e grazie al Pnrr (12 interventi per 5 milioni 100mila euro, cui si aggiungeranno entro l’anno ulteriori 5 interventi per altri 4 milioni 300mila euro). Complessivamente, per la nostra provincia, si parla di 77 interventi per 33 milioni di euro. Oltre ai cantieri, la Regione sta elaborando un nuovo assetto del territorio. "Abbiamo messo in campo una task force insieme all’Autorità di bacino, Aipo, all’Associazione nazionale delle bonifiche, ma anche con le Università di Parma, Padova, Modena-Reggio e il Politecnico di Milano, per studiare le conseguenze di questi eventi e le possibili azioni future" spiegano Bonaccini e Priolo.